Il Governatore Newsom firma 13 leggi che introducono tutele severe contro meccanismi di dipendenza e chatbot, con regole in vigore dal 2027.
La California ha introdotto un pacchetto di misure legislative volte a rafforzare la protezione dei minori online, con una stretta significativa sui social network e sull'uso dell'intelligenza artificiale. Il governatore democratico Gavin Newsom ha firmato 13 nuove leggi, che rappresentano alcune delle tutele più severe adottate negli Stati Uniti per salvaguardare bambini e ragazzi sul web.
A partire dal 2027, le piattaforme social saranno vietate dall'implementare meccanismi progettati per incentivare l'uso compulsivo tra gli utenti di età inferiore ai 16 anni. Tra questi divieti rientrano la riproduzione automatica dei video, lo scorrimento continuo dei contenuti e la proposta di feed algoritmici basati sulla cronologia di visualizzazione o ricerca.
Anche i chatbot saranno soggetti a nuove normative. Dovranno informare chiaramente i giovani utenti di interagire con un'intelligenza artificiale e non con una persona reale. Saranno inoltre tenuti a fornire ai genitori strumenti di controllo e ad avvisarli qualora i figli disattivino le protezioni. In situazioni che coinvolgono conversazioni su suicidio o autolesionismo, i chatbot dovranno attivare protocolli di emergenza specifici.
"La sicurezza dei nostri figli merita di essere al centro di ogni discussione sulla tecnologia. L'innovazione avanza sempre più velocemente; le nostre tutele devono tenere il passo", ha dichiarato il governatore Newsom, sottolineando che "l'innovazione comporta delle responsabilità e la protezione dei nostri figli viene prima di tutto". La firma delle leggi è avvenuta in un museo per bambini della Bay Area, non nel suo ufficio, alla presenza della moglie, dei deputati promotori e di genitori di ragazzi danneggiati da un uso incontrollato della rete, inclusa la madre di Adam Raine, un sedicenne morto suicida nel 2025 dopo mesi di conversazioni con ChatGPT.
Questo pacchetto legislativo giunge a poche settimane dalla conclusione del processo a Oakland contro Meta, accusata da decine di Stati di aver progettato Facebook e Instagram con meccanismi che favoriscono un uso compulsivo tra bambini e adolescenti. La società ha raggiunto un accordo da 17 miliardi di dollari e si è impegnata a introdurre nuove protezioni per gli under 18, come limiti giornalieri di utilizzo e il blocco delle notifiche durante la notte e l'orario scolastico.