Tecnologia

Maxi contratto da 760 milioni per il primo cargo spaziale privato europeo

L'Agenzia Spaziale Europea e The Exploration Company siglano l'accordo per un veicolo autonomo capace di raggiungere l'orbita bassa e rientrare, destinato alla ISS e a future stazioni commerciali.

10 settembre 2026
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Con un contratto da 760 milioni di euro per il primo cargo privato spaziale europeo, l'Europa dello Spazio è pronta al primo grande passo verso una capacità di trasporto autonoma, con missioni in grado sia di raggiungere l'orbita bassa, dove attualmente opera la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sia di rientrare a Terra.

Il contratto è stato firmato oggi a Parigi, nell'ambito del Summit internazionale dello Spazio, dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall'azienda The Exploration Company. È il primo e più grande contratto per servizi di trasporto cargo assegnato dall'ESA a un'azienda europea attraverso una gara aperta.

"L'Europa sta compiendo un passo importante verso una maggiore autonomia nello Spazio", ha osservato il direttore generale dell'ESA Josef Aschbacher.

Dei 760 milioni di euro, 310 sono destinati alla missione dimostrativa, chiamata NYX, diretta alla ISS e il cui lancio è previsto con un razzo Ariane 6; gli altri 450 milioni sono destinati a due missioni di servizio opzionali, che saranno confermate in un secondo momento, dirette o verso l'ISS o verso una futura stazione spaziale commerciale.

Approvata dagli Stati membri dell'ESA nel 2022, l'idea di un cargo europeo in grado di rientrare a Terra è stata confermata durante la Conferenza ministeriale del novembre 2025 e adesso il progetto, chiamato Aladdin (Autonomous Leo Accelerated Demo Docking to ISS Node) si sta concretizzando.

"Con Aladdin stiamo accelerando lo sviluppo di una capacità europea per il trasporto di cargo da e verso l'orbita terrestre bassa", ha detto ancora Aschbacher. "Allo stesso tempo - ha proseguito - stiamo consentendo alle aziende europee di innovare più rapidamente, attrarre investimenti privati e competere a livello globale. L'accordo siglato oggi con The Exploration Company dimostra come l'ESA possa agire da cliente di riferimento, rafforzando il settore spaziale commerciale europeo e trasformando le ambizioni in realtà".

Per il direttore dell'Esplorazione umana e robotica dell'ESA, Daniel Neuenschwander, "questo contratto avvia ufficialmente la fase 2 di Aladdin, avvicinando l'Europa allo sviluppo di una capacità chiave che solo poche nazioni hanno".

"È molto più di un contratto", ha detto Hélène Huby, CEO e fondatrice di The Exploration Company. "Abbiamo avviato lo sviluppo di NYX esclusivamente grazie a finanziamenti privati e oggi - ha proseguito - abbiamo raggiunto un livello di maturità tecnologica tale per cui i finanziamenti pubblici dell'ESA e degli Stati membri possono sostenerci in modo significativo, in qualità di clienti di riferimento, aiutandoci a completare il veicolo. È inoltre la prima volta in Europa che una start-up spaziale di cinque anni si aggiudica, attraverso una gara aperta, un contratto del valore di centinaia di milioni di euro".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni