Tecnologia

Schlein chiede una risposta europea sull'intelligenza artificiale

Propone con il Premio Nobel Giorgio Parisi un grande centro di ricerca europeo, avverte sul divario con Usa e Cina e collega IA a lavoro e enciclica

14 giugno 2026
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"Sull'intelligenza artificiale nessun Paese europeo può pensare di competere da solo con Stati Uniti e Cina. Serve una risposta comune europea". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna. "La Francia ha investito oltre 100 miliardi, ma come può competere da sola con i più di 500 miliardi investiti da Cina e Stati Uniti?", ha osservato.

La leader dem ha rilanciato la proposta avanzata insieme al Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi di creare un grande centro europeo di ricerca sull'intelligenza artificiale. "Perché non fare un CERN europeo dell'intelligenza artificiale, mettendo insieme le migliori competenze e le risorse dei vari Paesi invece di frammentarle in piccoli investimenti nazionali?". Schlein ha poi richiamato l'enciclica 'Magnifica Humanitas' dedicata al tema da Papa Leone XIV. "In questi giorni è arrivato un testo molto lucido e lungimirante sull'intelligenza artificiale. Mi ha colpito quando il Papa ha detto che dobbiamo disarmare l'intelligenza artificiale. Disarmare l'intelligenza artificiale non significa rinunciare all'innovazione - ha aggiunto - ma impedire che domini l'essere umano e che insegua esclusivamente la logica del profitto". Schlein ha infine collegato il tema dell'IA alle trasformazioni del lavoro. "Ci sono già aziende che motivano licenziamenti sostenendo di aver sostituito lavoratori con l'intelligenza artificiale. La tecnologia può migliorare produttività e qualità della vita, ma il valore aggiunto che produce deve essere redistribuito".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni