03.11.2022 - 12:26
Aggiornamento: 18:09

Google parlerà tutte le lingue, pure quelle delle... catastrofi

Sono i tre passi avanti del motore di ricerca fra i più utilizzati al mondo: dall’inclusione alle allerte a una maggiore risoluzione dei video

Ats, a cura di Red.Web
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Un modello di Intelligenza artificiale (Ai) che supporterà le 1’000 lingue più parlate, portando una maggiore inclusione a miliardi di persone. Un maggiore uso dell’Ai per rilevare anche incendi e alluvioni. Video con una super risoluzione generati dall’intelligenza artificiale. Sono i tre passi avanti di Google in questo settore.

"Quello che condividiamo è una visione di speranza per il futuro: l’Ai ci sta permettendo di reimmaginare come la tecnologia può essere utile", ha spiegato la società in un evento a New York.

Riguardo al linguaggio, il colosso americano, che sul terreno dell’intelligenza artificiale si sfida a distanza con Meta-Facebook, ha creato un modello vocale universale. Si chiama Universal Speech Model, al momento è formato da oltre 400 lingue e va ad ampliare il catalogo di idiomi utilizzabili sia nelle app di riconoscimento vocale che nell’uso della tastiera digitale. L’idea è di coprire tutte le lingue e i dialetti nazionali al mondo, per allargare l’accessibilità nelle ricerche e nella digitazione predittiva.

Un secondo punto riguarda la generazione di video partendo da indicazioni scritte. La novità è che gli algoritmi usati da Google adesso possono non solo generare filmati a partire da un testo ma anche creare modelli in 3D, utilizzando persino istruzioni con la voce. Il terzo ambito di lavoro su cui Google è impegnata con gli algoritmi è l’ambiente e il clima. I suoi modelli di Ai possono identificare e monitorare gli incendi e le inondazioni. "È un altro evento meteorologico estremo esacerbato dai cambiamenti climatici. Nel 2021, abbiamo inviato 115 milioni di notifiche di allerta a 23 milioni di persone tramite Ricerca Google e Maps. Ora estenderemo lo strumento a più aree nel Sudamerica, Africa subsahariana e Asia meridionale", ha spiegato Jeff Dean, Google senior.

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