ULTIME NOTIZIE Tecnologia
TECNOLOGIA
3 gior

L’essere umano sempre al centro

L’intelligenza artificiale a 25 anni dalla prima sfida vinta da un computer contro un campione del mondo di scacchi
Tecnologia
3 gior

’Musk? Cosa vuoi sia per lui uno stupido smartphone!’

Messo alle strette da Apple e Android, il visionario sudafricano, naturalizzato americano, dopo auto, missili e social media guarda ai telefonini
Tecnologia
1 sett

Acquisti in WhatsApp, al via il test in alcuni Paesi

Quattro (più due) le nazioni coinvolte da Meta nella sperimentazione commerciale, senza intermediari, sulla piattaforma di messaggeria
Tecnologia
1 sett

Facebook, via dai profili preferenze religiose e politiche

Dal primo dicembre il social cambia in favore della privacy
Tecnologia
1 sett

Musk riammette Trump su Twitter, ma lui resta su Truth

Il nuovo patron del social network ha riattivato l’account dell’ex presidente Usa dopo un sondaggio fra gli utenti
Tecnologia
1 sett

Mentre Twitter e Meta licenziano, TikTok continua ad assumere

La piattaforma cinese è impegnata in un piano triennale di reclutamento di circa 3’000 ingegneri nelle sue sedi in tutto il mondo
Tecnologia
3 sett

Google parlerà tutte le lingue, pure quelle delle... catastrofi

Sono i tre passi avanti del motore di ricerca fra i più utilizzati al mondo: dall’inclusione alle allerte a una maggiore risoluzione dei video
Social
4 sett

Instagram nel caos, profili sospesi e followers spariti

Diversi utenti hanno segnalato la sospensione dei propri account e la perdita dei followers
TECNOLOGIA
1 mese

L’informatica per il benessere

I sistemi informatici possono migliorare non solo la produttività, ma anche il benessere delle persone
17.09.2022 - 19:00
Aggiornamento: 21:58

Si studia già sul 6G: si va verso la ‘tera’ economy

La connessione di sesta generazione dovrebbe viaggiare a 1’000 giga al secondo e permetterebbe una maggiore integrazione fra fisico e digitale

Ansa, a cura di Red.Web
si-studia-gia-sul-6g-si-va-verso-la-tera-economy
Keystone

Nonostante la connessione 5G non sia ancora diffusa su tutto il globo, sono partiti i test per il 6G, lo standard del futuro. Promette di fornire velocità maggiore e di facilitare la continuità tra mondo fisico e digitale per lo svolgimento di molte nostre attività, anche nel metaverso. L’Intelligenza artificiale poi avrà un ruolo nella raccolta ed elaborazione dei dati. Oggi, il 5G può arrivare al massimo a 2 giga al secondo. Per la connessione di sesta generazione si parla di 1000 giga al secondo, 1 terabyte. Per questo, l’avvento del 6G è anche definito passaggio dalla ‘giga’ alla ‘tera’ economy. Le discussioni sulla standardizzazione della rete 6G dovrebbero iniziare intorno al 2025, la commercializzazione della tecnologia è prevista per il 2029.

Rispetto alle reti 5G, il protocollo non fornirà solo velocità di trasferimento dati migliori ma anche una latenza inferiore e una maggiore affidabilità. I test sul 6G sono stati già avviati da diverse realtà. Nei giorni scorsi Lg in collaborazione con il Fraunhofer Heinrich Hertz Institute e il Fraunhofer Institute for Applied Solid State Physics ha raggiunto un traguardo: ha dimostrato la possibilità di trasmettere dati nella banda compresa tra i 155 e 175 GHz fino ad una distanza di 320 metri all’aperto, battendo il suo precedente record di 100 metri. Si tratta di un passo importante verso test del 6G in ambienti reali, visto che l’obiettivo dichiarato dello standard è poter sfruttare celle in grado di coprire, ognuna, un raggio di 250 metri per offrire velocità di connessione in teoria di 1000 giga al secondo, 1 terabyte. Concetti che permettono di pensare all’avvento di applicazioni e servizi per i quali i tempi di risposta saranno azzerati. Se oggi, quando ci si muove in ambienti di realtà virtuale vi è ancora un minimo intervallo tra l’invio di un comando e la risposta, con il 6G tutto promette di diventare più naturale, con una maggiore integrazione tra fisico e digitale.

Durante la World 5G Convention che si è tenuta ad agosto ad Harbin, in Cina, Zhang Yongtao, vicedirettore generale dell’Ericsson China Technology Department ha parlato proprio di progetti a cui il 6G potrà dar seguito, come gli ologrammi. La comunicazione olografica, su cui Ericsson sta già lavorando, utilizza sensori LiDAR, come quelli degli iPhone di nuova generazione, per mappare le persone in 3D e proiettarle in ambienti virtuali a cui accedere con visori e occhialini. Un’idea che verrà presto concretizzata dal metaverso di Meta-Facebook ma che vedrà, per Yongtao, pieno sviluppo solo con la rete 6G, capace di avvicinare le due dimensioni. Inoltre secondo Matti Latva-aho, direttore del 6G Flagship dell’Università di Oulu, l’AI giocherà un ruolo fondamentale poichè dovrà evitare la congestione della rete smistando in modo efficiente l’enorme quantità di dati prevista tra 10 anni. Anche Nokia, con i suoi Bell Labs, ha più volte puntato l’interesse sulle applicazioni commerciali del 6G, in modo particolare per la salute e la medicina. L’ubiquitous computing, la presenza di dispositivi connessi perfettamente integrati con la quotidianità, darà all’uomo modo di recepire informazioni in qualsiasi istante, tramite interfacce digitali a cui sarà facile accedere.

© Regiopress, All rights reserved