
Cari lettori e care lettrici,
l'edizione di oggi ci porta nel cuore di tensioni internazionali e trasformazioni culturali profonde. Analizziamo le derive provocatorie nel governo israeliano, rendiamo omaggio a un'istituzione libraria milanese dalle radici svizzere che chiude i battenti e ci proiettiamo sui campi in terra rossa del Roland-Garros, dove il tennis mondiale cerca nuovi equilibri tra record sportivi e rivendicazioni sindacali.
Nel commento di Roberto Scarcella, viene analizzata la figura di Itamar Ben Gvir, il ministro israeliano la cui sfacciataggine sembra non conoscere confini. Dalle spillette a forma di cappio sfoggiate in Parlamento alle umiliazioni inflitte agli attivisti internazionali davanti alle telecamere, Ben Gvir incarna una deriva che mette in imbarazzo persino il premier Netanyahu, evidenziando la fragilità di un potere basato sulla prevaricazione e sul senso di impunità.
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Si chiude un capitolo fondamentale del legame culturale tra il Ticino e Milano: la storica Libreria Hoepli cessa la sua attività. Enrico Lombardi ripercorre l'incredibile epopea iniziata oltre 150 anni fa da Ulrico Hoepli, giovane turgoviese capace di trasformare una piccola libreria in un impero editoriale internazionale. Un addio malinconico che segna la fine di un modello di amore per il libro che ha servito generazioni di studiosi e lettori.
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Al via il Roland-Garros in un clima di incertezza e fermento. Mentre Jannik Sinner si presenta a Parigi come il dominatore assoluto del 2026, pronto a completare il Career Grand Slam, il circuito è scosso dalle minacce di boicottaggio dei top player. Emanuele Atturo ci guida tra le sfide tecniche sulla terra rossa e le battaglie politiche dei tennisti che chiedono una distribuzione più equa dei premi negli Slam.
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