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Logopedia in Ticino, fondi esauriti (come l'Italia pallonara)

2 aprile 2026
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Cari lettori,

in Ticino, un allarme rosso sui fondi per la logopedia per bambini solleva interrogativi urgenti sull’accesso alle cure. Intanto, in Svizzera, una nuova legge contro le punizioni corporali si scontra con un preoccupante silenzio, rischiando di svuotare di significato un passo avanti fondamentale. Infine, un’analisi impietosa svela le ragioni del clamoroso e ripetuto fallimento della nazionale italiana di calcio, simbolo di un sistema in crisi profonda.

I fondi destinati alla logopedia per bambini sono già esauriti a marzo, costringendo molte famiglie a confrontarsi con lunghe liste d’attesa o, peggio, a pagare di tasca propria. La Sezione della pedagogia speciale ha lanciato l’allarme, sottolineando come l’aumento delle richieste e dei professionisti privati abbia prosciugato il budget annuale in tempi record. Questa situazione, che il Caposezione Mattia Mengoni definisce «preoccupante», mette in luce le criticità di un sistema sotto pressione, con il rischio di creare disparità nell'accesso a terapie essenziali. L’articolo di Jacopo Scarinci.
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Da luglio, in Svizzera, gli schiaffi “educativi” saranno ufficialmente vietati. Un passo avanti significativo per la tutela dei minori, eppure la notizia fatica a farsi strada tra le famiglie. Perché? Il Consiglio federale ha deciso di non lanciare una campagna di sensibilizzazione nazionale, motivando la scelta con ragioni di risparmio. Ma è davvero possibile cambiare una pratica culturale radicata senza informare e accompagnare i genitori? Nel suo commento, Simonetta Caratti solleva il dubbio che senza un adeguato impegno nella prevenzione, questa importante riforma rischi di rimanere lettera morta, lasciando i genitori senza gli strumenti necessari per adottare alternative educative non violente.
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Per la terza volta consecutiva, l’Italia non si qualifica ai Mondiali di calcio, un fallimento che va oltre il campo e rivela le profonde crepe di un sistema calcistico incapace di rinnovarsi. L’analisi di Roberto Scarcella punta il dito anche su una gestione“tragicomica” che ha portato il calcio italiano a un isolamento preoccupante. Tra scelte tecniche discutibili, dirigenti auto-referenziali e una cultura sportiva che fatica a evolversi, l’Italia del pallone si ritrova ai margini del calcio mondiale, mentre altre discipline brillano. Cosa si nasconde dietro questo declino e quali sono le responsabilità di un sistema che sembra non voler imparare dai propri errori?
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Questi sono solo alcuni degli approfondimenti che vi attendono. Per un’informazione completa e aggiornata, vi invitiamo a visitare il nostro sito laregione.ch. Buona lettura!

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