Fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, ha rivoluzionato computer, musica e telefonia con Macintosh, iPod, iPhone, iPad e App Store
'Think Different'. In questo slogan è racchiusa la storia di Apple, che celebra innovazione, creatività e anticonformismo e compirà 50 anni domani. Una storia iniziata il primo aprile 1976 in un garage di Los Altos, in California, dal visionario Steve Jobs insieme a Steve Wozniak e Ronald Wayne. Apple ha cambiato le nostre vite con l'iPhone, il modo di ascoltare la musica con l'iPod e iTunes, ma anche il mondo dei computer, che Jobs definiva "biciclette per la mente". E l'iPhone continua a generare utili per la Mela più dell'intelligenza artificiale.
L'avventura comincia con il primo computer, l'Apple I, che vede la luce il primo aprile 1977. Nel 1980 la società si quota in Borsa e il vero successo arriva nel 1984: il 24 gennaio viene lanciato il Macintosh con il celebre spot diretto da Ridley Scott. Fu il primo PC che riuscì a conquistare un vasto pubblico con l'introduzione del mouse e dell'interfaccia grafica; ora è un cimelio battuto a peso d'oro alle aste. La storia di Apple è in simbiosi con quella del carismatico Steve Jobs: al momento d'oro iniziale seguì la rottura nel 1985 e poi il rientro trionfale a Cupertino nel 1996. Da lì in poi è iniziata una cavalcata di successi. Nel 2001 furono lanciati iTunes e l'iPod, che hanno cambiato la musica. Poi la rivoluzione iPhone: venne presentato il 9 gennaio 2007 e stravolse radicalmente il mercato degli smartphone e le nostre vite. Nel 2010 arrivarono il primo iPad e l'App Store, che ha creato l'economia degli sviluppatori ed è ancora un caposaldo dei servizi della Mela. Nel 2015 — Jobs era scomparso quattro anni prima — arrivò l'Apple Watch, che ha cambiato l'approccio alla salute.
"Apple è stata fondata sulla semplice idea che la tecnologia dovesse essere personale e quella convinzione, radicale all'epoca, ha cambiato tutto", ha scritto su X Tim Cook, attuale CEO del colosso di Cupertino, che ha preso il comando nell'agosto 2011.