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Salario minimo, un angelo per Meloni e il reparto securizzato a Pasture: le notizie del giorno

4 febbraio 2026
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Cari lettori,

Oggi vi portiamo nel cuore del dibattito politico ticinese sul salario minimo, tra trattative serrate e la minaccia di un voto popolare. Ci spostiamo poi a Roma per una curiosa vicenda che ha visto protagonista la premier italiana, immortalata in un affresco. Infine, torniamo nel Mendrisiotto, dove la creazione di un reparto securizzato per richiedenti asilo problematici a Pasture sta generando tensioni con le autorità locali. Tre storie che toccano economia, cultura e società, pronte per essere esplorate.

Il Ticino è al bivio sul salario minimo: un accordo politico tra sinistra e centro potrebbe blindare interventi a favore dei bassi redditi, ma lo scoglio della deroga ai contratti collettivi minaccia di far saltare tutto. Se l'intesa non si concretizza, i cittadini saranno chiamati alle urne già a giugno per decidere su un tema che tocca direttamente il potere d'acquisto di molti. Un braccio di ferro cruciale, raccontato da Giacomo Agosta e Andrea Manna, che potrebbe ridefinire il futuro economico del cantone.
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Un affresco in una basilica romana rivela un cherubino con le fattezze di Giorgia Meloni, scatenando un'ondata di ilarità e riflessioni sul rapporto tra politica, sacro e cultura popolare italiana. Un ‘incidente’ che, come commenta Stefano Piri, ci riporta a un'Italia di bonarie zuffe parrocchiali, ma che nasconde anche una tendenza storica della destra ad appropriarsi del sacro. Scoprite i dettagli di questa curiosa vicenda e le sue implicazioni, prima che il putto torni alle sue fattezze originali nel commento di Stefano Piri.
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Il Centro federale d'asilo di Pasture si prepara a introdurre un ‘reparto securizzato’ per i richiedenti problematici, una decisione interna della Segreteria di Stato della migrazione (Sem), che ha però sollevato un'ondata di proteste tra i Comuni del Basso Mendrisiotto. Nonostante le rassicurazioni della Sem che non ci saranno trasferimenti esterni e che la misura mira a distendere la situazione, le autorità locali temono un impatto negativo sul territorio. Daniela Carugati esplora le ragioni della Sem e le preoccupazioni dei Municipi, in attesa di un incontro chiarificatore.
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