i-pensieri-all-addormentamento-influenzano-il-sonno
Sonno, rilassamento...
ULTIME NOTIZIE Curiosità
Calcio
1 gior

Settemila chilometri da Caienna a Parigi per la Coppa di Francia

La bella e un po’ costosa storia del Csc de Cayenne che ha attraversato l’oceano per perdere 14-0 con il Paris Fc (ma quello è l’ultimo dei problemi)
Cucina
1 gior

È di Vals (Gr) il cuoco dell’anno per GaultMillau

Mitja Birlo, chef al ‘7132 Hotel’ di Vals, ha ottenuto 18 punti su 20 dalla prestigiosa guida gastronomica
Moda
2 gior

È morto Virgil Abloh, direttore collezione Uomo Luis Vuitton

Stava combattendo una ‘battaglia privata’ contro il cancro. Aveva 41 anni. Time lo definì una delle 100 persone più influenti al mondo nel 2018
Estero
2 gior

Nuova Zelanda, parlamentare dei Verdi va a partorire in bici

‘Non lo avevo pianificato, ma alla fine è andata così’, ha scritto su Facebook la 41enne ex ministra, grande sostenitrice delle due ruote
Arte
3 gior

Donald Trump è Dio che caccia Adamo Biden ed Eva Harris

Le visioni di Lusa Riseeva, artista di origina russa che divide la critica: ‘Originale’ per qualcuno; ‘kitsch’ per altri
Curiosità
3 gior

Bryan Adams, terzo giorno di quarantena

Su Instagram il diario della sua quarantena. L’appuntamento coi fan sul sito di Pirelli per l’omonimo calendario, che ospita le sue foto ‘On the Road’
Curiosità
4 gior

Scambia un coccodrillo vero per una decorazione di plastica e...

... trascorre un terribile quarto d’ora in uno stagno in ostaggio del rettile, rischiando di lasciarci un braccio. È accaduto nelle Filippine
Animali
6 gior

Australia, cavalli selvatici rimossi da parco nazionale

Oltre 10mila cosiddetti ‘brumbies’ saranno uccisi da tiratori e mandati al macello o ricollocati dopo essere stati catturati tramite trappole
Curiosità
25.08.2021 - 15:210
Aggiornamento : 18:52

I pensieri all'addormentamento influenzano il sonno

La prova è fornita da ricercatori dell'università di Friburgo, che hanno pubblicato il loro lavoro sulla rivista specializzata Sleep

a cura de laRegione

La qualità del sonno è direttamente influenzata dai pensieri che ci occupano quando ci addormentiamo. La prova di questo sentimento diffuso è stata fornita da ricercatori dell'università di Friburgo (Unifr), che hanno pubblicato il loro lavoro sulla rivista specializzata Sleep. Finora non si sapeva con precisione se e come i pensieri che occupano la nostra mente prima di addormentarsi influenzino poi la qualità del sonno profondo. Lo studio del professor Björn Rasch e colleghi fornisce ora una risposta, ha indicato l'università in un comunicato odierno. Concetti mentali come ‘sonno’ e ‘rilassamento’, associati alla calma, e ‘stress’ e ‘pressione delle prestazioni’, viceversa assimilabili all'agitazione, rimangono attivi durante lo stato di sonno. “Abbiamo dimostrato che l'attivazione di concetti psicologici associati al rilassamento possono portare a un sonno più profondo e quindi migliorare la funzione di riposo del sonno”, dice, citato nella nota, Jonas Beck, primo autore dello studio realizzato presso il Dipartimento di psicologia applicata dell'Unifr.

Attività elettrica del cervello mutata

Cinquanta giovani hanno trascorso due notti nel laboratorio del sonno. Nella prima, i ricercatori hanno diffuso parole rilassanti come ‘relax’ o ‘mare’ a basso volume attraverso un altoparlante. La seconda notte, dall'apparecchio sono invece risuonate parole associate a ordini. Per misurare oggettivamente il sonno, è stata registrata con un elettroencefalogramma (EEG) l'attività elettrica del cervello per determinare in particolare la durata del sonno profondo. L'équipe di Rasch ha anche analizzato i segnali dell'EEG misurati entro cinque secondi dalla diffusione via altoparlante di ogni termine. Il giorno dopo, ai soggetti è stato chiesto di commentare la qualità del loro sonno e del loro stato di veglia. I ricercatori hanno dimostrato che i soggetti hanno dormito più profondamente quando venivano enunciate parole rilassanti rispetto ai messaggi stressanti. Hanno anche dimostrato che nei 2 a 3,5 secondi dopo la diffusione di parole a effetto calmante, sull'EEG appariva un maggior numero di onde lente, essenziali per la funzione di riposo del sonno. Confermando i dati oggettivi forniti dall'EEG, i partecipanti all'esperienza hanno giudicato soggettivamente più elevata la qualità del sonno e del loro stato di veglia al mattino.

Possibili applicazioni mediche

La ricerca fornisce una prima prova della potenziale influenza dell'attivazione di concetti mentali, come ‘rilassamento’, e della relativa attività cerebrale sulla fisiologia del sonno e sulla valutazione soggettiva della qualità del sonno. La ricerca apre prospettive per lo sviluppo di nuovi interventi per ottimizzare la qualità del sonno e la qualità del riposo che ne deriva, sostengono gli autori dello studio.

 

© Regiopress, All rights reserved