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Curiosità
26.11.2018 - 23:500

Le biciclette, la mobilità alternativa di Cuba

Questa volta il caro carburante non c'entra, c'entrano i 500 anni dell'Avana

L'Avana ha ripreso a promuovere l'uso della bicicletta per spostarsi nella città, questa volta in modo sperimentale, come "mobilità alternativa", e non come risposta alla grave carenza di benzina nel paese, come successe nel 1991, nel bel mezzo del cosiddetto "Periodo speciale".

Il servizio pubblico "Ha Bici" opera già nel centro storico della città, dove numerose strade sono chiuse al traffico per permettere le visite dei turisti. Le autorità cittadine hanno voluto promuovere il servizio in occasione del "compleanno" dell'Avana, che celebrerà i 500 anni dalla sua fondazione nel 2019.

La compagnia basca Tecnalia ha donato 60 biciclette alla città. Possono essere noleggiate, non solo dai turisti, dal martedì alla domenica, dalle 09 alle 18, per un prezzo all'ora di 50 pesos cubani (due dollari). La direzione provinciale dei trasporti ha definito la novità come "una delle linee strategiche per migliorare i trasporti pubblici".

Il "Periodo speciale" era un programma di crisi lanciato dal governo cubano per combattere gli effetti economici legati al collasso dell'Unione Sovietica, che nel 1991 era il mercato cruciale dell'isola in entrambe le direzioni. Ci fu allora un forte razionamento del carburante, insieme a molte altre misure di austerity.

Nei primi anni '90, il governo produsse o fornì centinaia di migliaia di biciclette di fabbricazione cinese alla popolazione, con le quali i cubani, compresi quelli che possedevano un'auto, viaggiavano e tornavano ogni giorno a casa dai loro luoghi di lavoro. Il trasporto pubblico si ridusse al minimo, e in alcuni settori scomparve.

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