Dal primo all’ultimo della patetica compagine, i fatti vi hanno denudati: intimidatori da baraccone, travestiti da uomini (e donna) delle istituzioni

Giù la maschera, buffoni. Il carnevale è finito. Dal primo all’ultimo della patetica compagine: i fatti vi hanno denudati. Alla vigilia del presidio antifascista – non autorizzato e in teoria non tollerato dal Municipio, ma poi andato in scena lo stesso sabato a Lugano – avete provato a indossare i panni dei custodi di una presunta legalità. Sotto-sotto, però, si capiva già chi foste. Intimidatori da baraccone, travestiti da uomini (e donna) delle istituzioni. Ridicoli. Non contenti del pietoso e sterile bluff politico, avete persino esposto le forze dell’ordine a una ignobile figura, costringendo i poliziotti in tenuta antisommossa a proferire un ultimatum – “O ve ne andate o fra 5’ vi arrivano i gas e le pallottole” –, poi (fortunatamente per tutti) incompiuto. Poveracci gli agenti, ridotti a marionette armate di una politica codarda. Politica che ora potrebbe anche capirlo: i diritti fondamentali dei cittadini prevalgono sull’arroganza di qualsiasi Esecutivo, pur reazionario che sia.
Macché, è calato il sipario ma il carro – con tanto di bravi ragazzi col braccio destro teso a bordo – è già ripartito.