laRegione
una-svolta-energetica-che-fa-bene-anche-all-economia
Il parco eolico sul San Gottardo in via di realizzazione (foto Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
1 gior

Bellinzona e la Smart City: attenti al vecchio che resta

Il nuovo Quartiere Officine che rivoluzionerà il comparto sotto la stazione e la necessità di aiutare l'immediata periferia a modernizzarsi
Commento
2 gior

Lo slalom tra tamponi e rinvii dell'hockey

Mentre gran parte dello sport dilettantistico si mette in pausa, nel disco su ghiaccio si va avanti. Ma con calendari azzoppati
Il ricordo
2 gior

Beppe sognava un mondo diverso

Il ricordo dell'ex collega Giuseppe 'Beppe' Dunghi, scomparso negli scorsi giorni
Commento
3 gior

Lugano, politici né imbavagliati né 'fuorilegge'

Moltiplicatore d'imposta, Pizzagalli chiede che a risarcire il danno causato alla Città siano i consiglieri comunali promotori della prima riduzione
Commento
4 gior

Ma i consiglieri di Stato non sono semplici funzionari

La riforma pensionistica dei membri del governo è realtà, ma non risolve i dubbi legati alla carica
Commento
4 gior

Di gatti rossi, neri e zampa tesa

Fa una sparata, anche bella pesante, e poi, per trarsi d’impiccio, si fa passare gli altri per deficienti!
Commento
5 gior

Se la pandemia non merita una discussione parlamentare

Rifiutando la proposta dell'Mps ieri il parlamento ha segato il ramo su cui è seduto. Ai cittadini serve più di un quotidiano bollettino numerico
Commento
5 gior

Nomina quinto giudice, Ermani si faccia qualche domanda

Emersi nella vicenda legata ai pp bocciati dal Cdm, i messaggini del presidente del Tribunale penale al pg Pagani sono riecheggiati ieri in Gran Consiglio
Commento
5 gior

Covid, molto, moltissimo dipende da noi!

Molto di quello che sarà – e che pensiamo / temiamo possa succedere nelle prossime settimane – dipende ancora e sempre dai nostri comportamenti quotidiani
L'analisi
6 gior

'Je suis Samuel'

La difesa dello Stato laico non consente oggi compromessi: cinque anni dopo, “Je suis Charlie” rimane un proclama di libertà
L'analisi
10.10.2020 - 06:050

Una svolta energetica che fa bene anche all’economia

Il passaggio a fonti rinnovabili è un tema anche in Ticino. Il Governo incentiva con 130 milioni di franchi la produzione di elettricità sostenibile

Anche il Ticino, al pari del resto della Svizzera e dell’Europa, ha intrapreso la via della transizione energetica, ovvero il passaggio verso economie più sostenibili attraverso l’uso di fonti di energia rinnovabile. Un processo avviato da tempo, inserito nelle agende dei decisori politici a tutti i livelli e per certi versi irreversibile.

All’inizio di questa settimana il Dipartimento del territorio ha presentato tre messaggi governativi che vanno proprio in questa direzione: mettere a disposizione di cittadini e imprese maggiori risorse finanziarie per accelerare il cambiamento necessario per raggiungere una società al 100% rinnovabile tramite un incremento degli investimenti nel settore dell’energia e del clima. Pannelli fotovoltaici, impianti eolici e risparmio energetico sono i settori coperti dagli incentivi pubblici. L’indotto generato da queste risorse aggiuntive (circa 130 milioni di franchi, tra Cantone e Confederazione) potrebbe sfiorare complessivamente i 900 milioni di franchi in cinque anni: manna per l’economia cantonale in un periodo che si preannuncia di magra a causa degli effetti dell’epidemia di coronavirus. Anche il Ticino quindi contribuirà, nel suo piccolo, agli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi a cui anche la Svizzera ha aderito. Ricordiamo che l’80% dei consumi mondiali di energia deriva ancora oggi da fonti di origine fossile ovvero carbone e petrolio. Il restante 20% è formato da nucleare ed energia da fonti rinnovabili, ma quest’ultima è pari solo al 4% del totale. Il mix energetico svizzero, grazie all’idroelettrico, è meno pesante dal punto di vista delle emissioni di CO2. Buona parte dell’energia consumata però è composta anche da quella di origine nucleare, settore dal quale la Confederazione ha deciso saggiamente di uscire entro il 2050. Da qui l’urgenza di trovare altre fonti sostenibili e rinnovabili. Acqua, sole e vento in Svizzera non mancano di certo. E nemmeno mancano le competenze e le risorse accademiche per rendere questi vettori energetici, attualmente discontinui per natura, fruibili nell’arco delle 24 ore e dodici mesi l’anno in un prossimo futuro. Da qui l’esigenza di trovare il modo d'immagazzinare più energia possibile per utilizzarla successivamente.

Stando a un recente studio congiunto dell’Ufficio europeo dei brevetti e dell’Agenzia internazionale dell’energia, negli ultimi dieci anni le invenzioni relative allo stoccaggio di elettricità hanno conosciuto una crescita a un tasso annuale del 14%, quattro volte più velocemente della media di tutti i settori tecnologici. E la parte del leone, con il 90% di tutti i brevetti relativi all’immagazzinamento, la fanno le batterie ricaricabili agli ioni di litio utilizzate nei dispositivi elettronici di consumo e nelle auto elettriche. Sarà quindi lo sviluppo di questi due settori - telecomunicazioni e mobilità - energivori per definizione, a spingere la transizione energetica. l Paesi più attivi in questo ambito sono Giappone e Corea del Sud e non le grandi potenze, come si potrebbe immaginare. Ma il dato più emblematico fornito dall’Agenzia internazionale dell’energia è quello relativo agli ulteriori diecimila gigawattora di batterie e altri sistemi di accumulo dell’energia che saranno necessari da qui al 2050 per raggiungere gli obiettivi climatici. Una cifra pari a 50 volte le dimensioni del mercato attuale. Insomma, la corsa all’oro ‘green’ è appena iniziata.

© Regiopress, All rights reserved