Dopo le ultime alzate d’ingegno del presidente della Fifa, fra cui l’intenzione di privatizzare i grandi tornei, fanno bene le federazioni ribelli a chiedere radicali mutamenti alla testa del governo mondiale del football
In sintesi:
Dopo anni di silenzio e tolleranza nei confronti dell'assai discutibile gestione del calcio da parte del presidente della Fifa Gianni Infantino, finalmente oggi una buona fetta delle federazioni continentali si ribella e chiede le dimissioni del dirigente vallesano
A far traboccare il vaso, un paio di settimane fa, è stato l'annuncio da parte di Infantino che stava per privatizzare i tornei della Fifa, affidandoli a un gruppo di investitori capeggiati da un parente di Donald Trump, che dell'avvocato svizzero è un fraterno amico sempre pronto a difenderlo