Le 20mila firme raccolte in pochi giorni contro la partecipazione dei pazienti ai costi delle cure a domicilio sono (anche) un monito nell'anno elettorale
In sintesi:
Misure percepite come ingiuste da una larga fetta di cittadini e cittadine possono rendere ardua la rielezione.
Il direttore del Dipartimento sanità e socialità farebbe cosa saggia a porre la questione in Consiglio di Stato al più presto, magari già oggi, e a valutare l'opportunità di fare marcia indietro, sospendendo il provvedimento.
Protesta e petizione derivano anche dalle modalità claudicanti di comunicazione di questo governo.
Il consigliere di Stato e capo del Dipartimento sanità e socialità Raffaele De Rosa