senza zucchero

Perché devi sempre essere tu lo re?

E se anche qui ci fosse un ventiduesimo emendamento che limiti a due i mandati dei regnanti per prevenire un eccessivo accentramento di potere?

In sintesi:
  • Nel Cantone e Regno Ticino quando si entra nell’anno elettorale succedono cose che non succedono nel resto del tempo
  • È ora di fare uno di quei pronostici temerari che portano allo status di fine analista politico se dovessero verificarsi
L’unico lavoro sicuro e ben pagato rimasto
(Ti-Press)
30 marzo 2026
|

Il Cantone e Regno Ticino è un cantone di destra. Lo dicono regnanti di destra in giornali di destra. Ogni giorno in Ticino infatti nascono bambini di destra, in ospedali di destra, allattati da latte materno di destra. Poi però una volta adulti andranno oltre Gottardo a farsi una vita vera con vere opportunità in cantoni di sinistra.

Nel Cantone e Regno Ticino tra un anno si potrà scegliere se confermare o meno i propri regnanti. Andiamo a elencarli. Lo re Gobbi, regnante da 15 anni, arciduca delle valli alte, cavaliere di gran croce dell’ordine delle vigne e degli eserciti segreti. Il duca Zali, regnante da 13 anni, grande ufficiale dell’ordine della giarrettiera. Il conte Vitta, regnante da 11 anni, cavaliere di madonna dell’argine e dei cordoni della borsa. Il visconte De Rosa, regnante da 7 anni, ufficiale dell’ordine delle grandi orecchie e infine la baronessa Carobbio Guscetti, regnante da 3 anni, dama dell’ordine della differenza consociativa.

Tra un anno ci saranno diciottenni che andranno a votare e per cui lo re è sempre stato al governo. Non hanno memoria di altro. Non sanno che si può essere altro oltre a “un cantone di destra”. A chi scrive piacerebbe tanto che anche qui ci fosse un ventiduesimo emendamento che limita a due i mandati dei regnanti per prevenire un eccessivo accentramento di potere verso una persona sola, ma poi non sarebbe più Cantone e Regno Ticino ma Repubblica e Cantone Ticino.

Nel Cantone e Regno Ticino quando si entra nell’anno elettorale succedono cose che non succedono nel resto del tempo. I politici si fanno più attenti e notano cose che non notavano prima, come il fatto che ci sono tanti poveri, che esistono i radar, che i giovani emigrano e che non si dovrebbe fare compravendita di posti in magistratura. Nelle strade ci sono gli stessi cantieri, ma impersonali semafori vengono sostituiti da più personali addetti alla sicurezza ed è l’anno dei fantastici rendering elettorali che preannunciano futuristici spazioporti e interminabili viali alberati a patto di non cambiare chi governa.

Questo succede perché nel Cantone e Regno Ticino le pari condizioni non sono così vincolanti come in altri luoghi e quindi i regnanti hanno a disposizione il potere dello Stato per prepararsi alle urne. Questo garantirà un’esposizione mediatica e mezzi persuasivi che gli altri candidati si sognano. È per questo che il regnante del Cantone e Regno Ticino è l’unico lavoro sicuro e ben pagato rimasto in questi luoghi.

Certo, ogni tanto viene concessa qualche gattopardata per rendere le cose almeno vagamente interessanti. Questa volta infatti le cose si fanno meno scontate e la casata Udc promette alternative con il marchese Marchesi. Esiste effettivamente la possibilità di passare da un cantone di destra che sgrava i ricchi tagliando i servizi a un cantone di destra che taglia i servizi per sgravare i ricchi.

Tra le fila degli eretici, ovvero la sinistra, si segnala una voglia di unità che potrebbe portare a qualcosa di più del solito uscente e quattro sagomati di cartone che suscitano lo stesso entusiasmo del guardare la vernice che si asciuga. Vedremo.

In ogni caso si preannuncia un anno elettorale con molte più incognite del precedente. È quindi ora di fare uno di quei pronostici temerari che portano allo status di fine analista politico se dovessero verificarsi. Ecco il mio, senza credenziali: e se in tutta la faccenda il vero anello debole fosse proprio lo re? Pensieri da scomunica. Penitenziagite.