Vaduz
0
Winterthur
1
fine
(0-0)
Young Boys
7
Basilea
1
fine
(2-0)
S.Gallo
2
Lugano
2
fine
(2-0)
Zurigo
1
Lucerna
0
fine
(0-0)
FEDERER R./ZVEREV A.
SOCK J./ISNER J.
19:00
 
Vaduz
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
fine
0-0
Winterthur
0-0
 
 
75'
0-1 OLIVEIRA ROBERTO
OLIVEIRA ROBERTO 0-1 75'
Venue: Rheinpark Stadion.
Turf: Natural.
Capacity: 7,584.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:50
Young Boys
SUPER LEAGUE
7 - 1
fine
2-0
Basilea
2-0
1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
33'
 
 
2-0 SULEJMANI MIRALEM
41'
 
 
VON BERGEN STEVE
47'
 
 
 
 
50'
VAN WOLFSWINKEL RICKY
3-0 ALI CAMARA MOHAMED
52'
 
 
HOARAU GUILLAUME
58'
 
 
4-0 HOARAU GUILLAUME
60'
 
 
 
 
62'
BALANTA EDER
 
 
66'
AJETI ALBIAN
5-0 AEBISCHER MICHEL
70'
 
 
 
 
75'
5-1 VAN WOLFSWINKEL RICKY
6-1 BERTONE LEONARDO
80'
 
 
7-1 ASSALE ROGER
89'
 
 
BERTONE LEONARDO
90'
 
 
33' 1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
41' 2-0 SULEJMANI MIRALEM
47' VON BERGEN STEVE
VAN WOLFSWINKEL RICKY 50'
52' 3-0 ALI CAMARA MOHAMED
58' HOARAU GUILLAUME
60' 4-0 HOARAU GUILLAUME
BALANTA EDER 62'
AJETI ALBIAN 66'
70' 5-0 AEBISCHER MICHEL
VAN WOLFSWINKEL RICKY 5-1 75'
80' 6-1 BERTONE LEONARDO
89' 7-1 ASSALE ROGER
90' BERTONE LEONARDO
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:50
S.Gallo
SUPER LEAGUE
2 - 2
fine
2-0
Lugano
2-0
 
 
24'
GERNDT ALEXANDER
1-0 SIERRO VINCENT
29'
 
 
MOSEVICH LEONEL
34'
 
 
2-0 SIERRO VINCENT
42'
 
 
 
 
45'
MARIC MIJAT
 
 
45'
DAPRELA FABIO
 
 
53'
2-1 BOTTANI MATTIA
 
 
85'
BRLEK PETAR
 
 
90'
YAO ELOGE
 
 
90'
2-2 GERNDT ALEXANDER
GERNDT ALEXANDER 24'
29' 1-0 SIERRO VINCENT
34' MOSEVICH LEONEL
42' 2-0 SIERRO VINCENT
MARIC MIJAT 45'
DAPRELA FABIO 45'
BOTTANI MATTIA 2-1 53'
BRLEK PETAR 85'
YAO ELOGE 90'
GERNDT ALEXANDER 2-2 90'
Venue: Kybunpark.
Turf: Natural.
Capacity: 19,456.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:50
Zurigo
SUPER LEAGUE
1 - 0
fine
0-0
Lucerna
0-0
 
 
53'
DEMHASAJ SHKELQIM
1-0 ODEY STEPHEN
55'
 
 
DEMHASAJ SHKELQIM 53'
55' 1-0 ODEY STEPHEN
Venue: Stadion Letzigrund.
Turf: Natural.
Capacity: 26,104.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:50
FEDERER R./ZVEREV A.
0 - 0
19:00
SOCK J./ISNER J.
LAVER CUP
LAVER CUP MEN DOUBLES
Team Europe - Team World 7-5.
Match 9.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:50
Commento
25.09.2017 - 08:520

Si riparte da zero. Anzi: da meno uno

Il 52,7% degli svizzeri che hanno votato (parliamo anche stavolta di meno della metà degli aventi diritto...) ha respinto la ‘Previdenza vecchiaia 2020’. Una maggioranza dei cantoni ha pure detto ‘no’ a un moderato aumento dell’Iva per finanziare l’Avs. Stabilizzando per una dozzina d’anni le finanze del 1° e del 2° pilastro, la riforma avrebbe dato ossigeno a un sistema previdenziale sotto pressione a causa dell’aumento della speranza di vita, dell’imminente pensionamento della generazione del ‘baby-boom’ e di una situazione di bassi tassi d’interesse dalla quale per ora non si intravede via d’uscita.

Lo avrebbe fatto salvaguardando le donne chiamate a lavorare un anno in più (la metà di loro avrebbe potuto continuare ad andare in pensione a 64 anni senza perderci nulla, ad esempio), in modo socialmente responsabile (senza penalizzare i redditi medio-bassi, con vantaggi per chi lavora a tempo parziale e persino con un aumento delle rendite Avs per tutti o quasi) e a costi ragionevoli (un lieve rialzo dei contributi Avs, il primo da 40 anni, e dell’Iva).
Ad affossare quella che sarebbe stata la prima, ampia riforma del sistema previdenziale da 20 anni a questa parte è stata un’eteroclita alleanza. Plr, Udc, organizzazioni economiche svizzero-tedesche, frange radicali della sinistra ‘latina’ e Giovani socialisti sono riusciti a indirizzare il dibattito su singoli elementi (i 70 franchi di bonus Avs, l’aumento dell’età di pensionamento delle donne) di un ‘pacchetto’ che invece andava semmai preso in toto. Alain Berset non si è stancato di ripeterlo. Ma l’inedito approccio globale voluto dal ministro della Sanità si è rivelato non pagante: troppa la carne al fuoco.

Si dovrà ripartire da zero, dunque. Anzi: da meno uno. Perché nel frattempo il buco nelle finanze già in rosso dell’Avs si scaverà (anche per effetto della diminuzione dell’Iva al 7,7% dal 1° gennaio 2018, la conseguenza più immediata del voto di ieri); e le casse pensione faranno sempre più fatica a garantire le rendite attuali con un tasso di conversione invariato al 6,8%.

Tutti sono d’accordo su un paio di cose: l’Avs ha bisogno in tempi brevi di nuove entrate, per cui un aumento dell’Iva tornerà presto sul tavolo; e il livello attuale delle rendite va mantenuto. Ma Plr e Udc dovranno spiegare come pensano di far digerire in tempi relativamente brevi al Parlamento e se del caso anche al popolo le prime portate del loro piano B: l’aumento a 65 anni dell’età di pensionamento delle donne e la riduzione del tasso di conversione nel 2° pilastro, entrambi bocciati ieri per la seconda volta alle urne. L’uno e l’altra dovranno pur essere compensati in un qualche modo, l’esperienza insegna. Dai vincitori (sinistra extra-parlamentare compresa) si attendono ora proposte costruttive.

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