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20.09.2019 - 22:450

L’ipocrisia della libertà

La Svizzera ha una lunga storia di migrazione alle spalle. Nell'ultimo secolo ha importato e sfruttato lavoratori e lavoratrici che venivano dalle zone più povere d’Europa, mentre le svizzere e gli svizzeri ingrassavano i flussi migratori verso gli Stati Uniti e l’Australia.

Oggi noi continuiamo a emigrare, anche se l’Ufficio federale di statistica si interessa poco al fenomeno, mentre i flussi migratori in entrata vengono costantemente bersagliati dalla destra. Iniziative contro la libertà di spostamento delle persone si sono susseguite in questi decenni, anche quando avevano contenuti anticostituzionali o illegali dal punto di vista internazionale. Siamo dunque in un periodo di chiusura nei confronti degli stranieri, ma proteggiamo per noi il diritto di emigrare alla ricerca di migliori condizioni economiche, sociali e politiche.

Al contempo, stiamo assistendo a flussi migratori intensi verso l’Europa. Le persone in viaggio fuggono dai disastri ambientali sempre più frequenti e dalle situazioni socio-economiche disastrose lasciate dalla decolonizzazione; affrontano traiettorie pericolose nella speranza di trovare accoglienza in Occidente, spesso muoiono nel tragitto o sono costrette a vivere come bestie nei nostri centri per asilanti. I soli che possono essere ritenuti responsabili di questo dramma umanitario sono i paesi dell’Occidente, visto che da secoli sfruttano oltre misura i popoli di tutto il mondo, gli impongono dall’alto regimi politici ed economici opprimenti distruggendo le civiltà complesse che c’erano prima e gli vendono le armi per mantenere il caos. Non solo, noi bianchi restiamo ancora oggi il popolo che inquina di più, a causa del nostro sfruttamento delle risorse naturali e della nostra organizzazione economica, siamo dunque i primi colpevoli del cambiamento climatico.

Gli Stati occidentali, come la Svizzera, e gli organismi internazionali, come Fondo Monetario Internazionale e Onu, sono responsabili dei flussi migratori verso l’Europa. Le nostre politiche imperialiste hanno impedito la costituzione di governi localmente legittimati nelle ex-colonie e il sistema economico neoliberale imposto su scala globale ha impoverito i paesi fornitori di materie prime a causa delle manipolazioni e speculazioni finanziarie sui prezzi. Allo stesso tempo, gli Stati occidentali sono responsabili del fatto che i flussi migratori si sono trasformati in crisi migratoria, perché hanno lasciato morire in mare migliaia di persone innocenti. Le conseguenze nefaste del nostro sistema economico capitalista mietono vittime, per adesso, solo al di fuori dell’Occidente, ma noi continuiamo a sfruttare i popoli e a derubarli delle loro risorse. Come giustifichiamo tale comportamento?

 

 

 

 

 

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