OIM registra oltre 20 mila attraversamenti migratori dall'Etiopia a Gibuti
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OIM registra oltre 20 mila attraversamenti migratori dall'Etiopia a Gibuti

L'Organizzazione internazionale per le migrazioni segnala migliaia di migranti bloccati e decessi lungo la Rotta orientale, con un aumento dei movimenti nel 2025.

7 ottobre 2026
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Oltre 20 mila movimenti migratori in ingresso dall'Etiopia a Gibuti sono stati registrati dal 10 settembre dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM). Lo ha riferito Alexandre Coissac, capo della missione dell'OIM a Gibuti, durante un briefing delle Nazioni Unite a Ginevra.

Il dato indica il numero degli attraversamenti rilevati dal sistema di monitoraggio dell'organizzazione e non necessariamente altrettante persone distinte. Tra il 20 e il 30 settembre, l'OIM ha inoltre individuato oltre 3 mila migranti bloccati lungo le rotte del Paese, molti dei quali esposti a disidratazione, sfinimento, carenza di acqua e cibo, sfruttamento e violenze. L'organizzazione ha segnalato anche decessi nel deserto, senza poter fornire un bilancio verificato.

La cosiddetta Rotta orientale conduce soprattutto migranti etiopi attraverso Gibuti o la Somalia, quindi via mare nello Yemen e da lì verso l'Arabia Saudita e gli altri Paesi del Golfo. Nel 2025 l'OIM ha rilevato lungo questo corridoio 506.600 movimenti in uscita, il 18% in più rispetto all'anno precedente.

Un precedente piano regionale dell'organizzazione indicava il Tigrè e l'Amhara come principali aree di provenienza dei migranti etiopi entrati irregolarmente a Gibuti. La ricerca di lavoro resta la motivazione prevalente, ma l'OIM collega parte delle difficoltà economiche ai conflitti e all'instabilità nelle regioni d'origine. Dal 10 settembre sono inoltre rientrati dallo Yemen attraverso Gibuti 539 migranti etiopi, mentre oltre 3700 rifugiati in fuga dal conflitto yemenita hanno raggiunto il Paese nelle ultime tre settimane.

Coissac ha tuttavia precisato che non è stato finora rilevato un aumento dei flussi direttamente riconducibile alla recente ripresa dei combattimenti nel nord dell'Etiopia.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni