Nella Repubblica Dominicana, la prolungata assenza di piogge ha provocato un calo fino al 68% nella produzione di acqua potabile a Santo Domingo. La Corporazione dell'Acquedotto e Fognature (Caasd) ha spiegato che la secca di fiumi cruciali come l'Haina e La Isabela ha abbattuto le forniture idriche cittadine.
L'impianto Haina-Manoguayabo ha erogato solo 21 milioni di galloni rispetto ai 91 previsti, mentre l'acquedotto Isabela è passato da nove a tre milioni al giorno.
"Da maggio a oggi abbiamo registrato una riduzione delle piogge, in particolare nei bacini che alimentano i principali fiumi. A causa di questa situazione, l'acquedotto Haina-Manoguayabo ha subito una riduzione della produzione del 68%", ha precisato la Caasd in un comunicato.
Per fronteggiare la crisi idrica, aggravata dal fenomeno El Niño, le autorità stanno deviando l'acqua dal sistema Valdesia, che dispone ancora di riserve sufficienti grazie alle proprie dighe. Per supportare le zone rimaste a secco, l'ente ha inoltre acquistato 40 nuove autobotti, di cui 16 già operative, che vanno ad aggiungersi a una flotta di 76 veicoli privati noleggiati per l'emergenza. La situazione meteorologica rimane strettamente monitorata, mentre si raccomanda alla popolazione di ottimizzare l'uso delle risorse disponibili.