Investimento via super PAC concentrato in cinque corse al Senato e tre per la Camera mentre i Democratici guidano nei sondaggi e il DNC affronta debiti
Elon Musk scende in campo in vista delle elezioni di metà mandato con un piano milionario per aiutare i repubblicani.
La cifra esatta non è chiara ma, guardando ai suoi precedenti interventi elettorali, si prospetta molto alta: secondo il New York Times si aggirerà sui 100-120 milioni di dollari, concentrati in azioni in almeno otto Stati.
Il miliardario è in contatto con lo staff di Donald Trump e il partito conservatore per capire come può contribuire al meglio al successo a novembre.
La sua spinta arriva in un momento di alta tensione fra il presidente e il Senato, dove l'agenda della Casa Bianca si è arenata per mancanza di voti. È fermo infatti il Save America Act, il provvedimento che sta a cuore a Trump per limitare il voto per posta e imporre l'obbligo di un documento per votare.
Ed è stallo anche sulla conferma di Todd Blanche a ministro della giustizia. La relativa commissione è stata infatti costretta a posticipare il voto procedurale per far avanzare la sua nomina a causa dell'opposizione dei conservatori John Cornyn e Thomas Tillis, contrari perché Blanche è l'architetto dell'accordo che scherma Trump dai controlli dell'agenzia delle entrate. Ambedue i senatori hanno un contenzioso aperto con il presidente, che non li ha sostenuti nella loro campagna per le primarie perché gli avevano girato le spalle in alcune votazioni.
Il presidente è riuscito a far eleggere i suoi candidati al loro posto, ma ora si trova costretto a fare i conti con la loro "vendetta" almeno fino a gennaio, quando entrerà in carica il nuovo Congresso deciso dalle midterm. Per aggirare la loro opposizione a Blanche, ex legale personale di Trump, il presidente ha aperto alla possibilità di ritirare la sua nomina temporaneamente e ripresentarla quando Cornyn e Tillis avranno lasciato il Senato. Una mossa rischiosa viste le difficoltà con cui i repubblicani si affacciano al voto di novembre.
I democratici sono avanti nei sondaggi e, secondo le ultime rilevazioni di CNN, sono considerati dagli americani il partito in grado di cambiare un Congresso in cui tutti dovrebbero essere sostituiti.
Sui liberal comunque aleggia l'ombra della difficoltà finanziarie del Democratic National Committee, alle prese con un debito di 2 milioni di dollari che rischia di compromettere le loro chance di vittoria. Secondo gli osservatori, gli elettori potrebbero infatti chiedersi perché eleggerli per risollevare la situazione economica del Paese quando non sono neanche in grado di tenere i loro conti a posto.
Sui repubblicani pesa invece un'inflazione che non molla la presa e una guerra in Iran di cui non si intravede la fine.
In questo quadro l'aiuto di Musk tramite il suo super PAC (il comitato che raccoglie i fondi per i candidati) può facilitare i conservatori.
Il miliardario si concentrerà inizialmente sulle corse al Senato in cinque Stati - Alaska, Iowa, Maine, Michigan e Ohio - e su quelle per la Camera in California, Wisconsin e Washington.
America PAC, che ha speso 260 milioni di dollari per contribuire all'elezione di Trump nel 2024, si occuperà delle attività porta a porta e della pubblicità digitale, rivolgendosi anche agli elettori meno propensi a votare quando non ci sono le presidenziali.
"Saremo attivi nelle sfide elettorali negli Stati chiave per il Senato e la Camera, sia in chiave offensiva che difensiva", ha detto America PAC parlando di una "storica mobilitazione degli elettori".
L'investimento di Musk aumenterà il già considerevole vantaggio finanziario dei repubblicani sui democratici, pari a circa 300 milioni di dollari, ai quali vanno aggiunti i 400 milioni di MAGA Inc, il super PAC di Trump. La speranza dei repubblicani è che il loro tesoretto riesca a compensare il clima politico favorevole ai democratici.