Il presidente palestinese ha discusso con i vertici egiziani e Nabil Fahmy la centralità della questione palestinese e ha denunciato l'aggressione a Gaza e in Cisgiordania.
Nel corso della sua visita ufficiale al Cairo il presidente palestinese Abu Mazen ha incontrato, oltre al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, anche il segretario generale della Lega Araba Nabil Fahmy e una delegazione dell'intelligence egiziana.
Fahmy ha riaffermato la centralità della questione palestinese e la volontà di "tradurre questa ferma convinzione in azioni concrete durante la prossima fase, la quale richiede un impegno serio per giungere a una soluzione definitiva e duratura della questione palestinese in tutti i suoi aspetti e dimensioni".
Con il capo dell'Intelligence egiziana Hassan Rashad - riferisce l'agenzia palestinese Wafa - Abu Mazen ha denunciato "l'incessante aggressione genocida israeliana contro Gaza accompagnata da assedio, carestia e uccisioni quotidiane, nonostante l'annuncio di un accordo per l'attuazione della seconda fase del cessate il fuoco". Abu Mazen ha anche riferito dell'aggressione delle forze di occupazione israeliane e delle milizie dei coloni in Cisgiordania (inclusa Gerusalemme), nonché dell'espansione degli insediamenti dei coloni e degli attacchi ai luoghi sacri.