Estero

Inflazione nel Regno Unito rallenta al 2,6% a giugno

Dati ONS: lieve sollievo per il nuovo governo di Andy Burnham, ma analisti avvertono possibili rialzi e il target BoE del 2% resta lontano

22 luglio 2026
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Frenata dell'inflazione su base annua a giugno nel Regno Unito, indicata oggi dall'Office for National Statistics (ONS) al 2,6% contro il 2,8% di maggio.

Si tratta di un piccolo colpo di fortuna per il nuovo governo di Andy Burnham, operativo solo da ieri dopo il cambio di leadership in casa laburista e l'uscita di scena di Keir Starmer, che ha inaugurato il proprio mandato con una serie di iniziative di sostegno sociale contro il caro vita: iniziative destinate, peraltro, a pesare sui conti pubblici.

Il neo cancelliere dello Scacchiere, John Healey, responsabile delle finanze con Burnham, ha accolto positivamente il dato odierno, insistendo sulla volontà di trovare un equilibrio fra stabilità di bilancio e politiche di aiuto a chi non ce la fa a sostenere il costo della vita.

Diversi analisti prevedono tuttavia che l'inflazione possa tornare presto a salire, spinta anche dai contraccolpi di persistenti crisi internazionali, a cominciare dalla guerra in Medio Oriente innescata dagli attacchi di USA e Israele contro l'Iran. Mentre il cancelliere ombra dell'opposizione conservatrice, Mel Stride, accusa il governo del Labour di non fare abbastanza su questo fronte, sottolineando come l'obiettivo del 2% fissato dalla Bank of England (BoE) resti lontano anche rispetto al dato di oggi.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni