Delegazioni allineate su due aree pilota con meccanismo monitorato dagli USA; missioni ONU non coinvolte e trattative sulle perquisizioni di case private
«I colloqui sono stati positivi e hanno ulteriormente confermato l'intesa tra Israele e Libano sulla necessità di smantellare e disarmare Hezbollah e di proseguire nel processo di attuazione dell'accordo quadro trilaterale». Lo riferisce una fonte diplomatica di Gerusalemme all'ANSA in merito al round negoziale tra Israele e Libano tenutosi oggi a Roma.
Secondo quanto riferito, le delegazioni sono allineate rispetto alle due zone pilota da cui partirà l'avvicendamento tra forze armate libanesi e israeliane, attraverso un meccanismo monitorato dagli USA, sottolineando che la selezione di ulteriori aree è subordinata al successo di questo primo passo.
Non vengono però specificate le tempistiche del ridispiegamento delle forze, che dovrebbero essere oggetto dell'incontro tra le delegazioni militari in programma venerdì.
La fonte riferisce inoltre che le missioni dell'ONU - Unifil e Untso - «non sono state oggetto di discussione durante i colloqui e non faranno parte di alcun meccanismo di verifica».
Un altro argomento su cui si sono concentrate le trattative oggi riguarda la proprietà privata, dal momento che l'esercito israeliano richiede la perquisizione anche di case private dove sostiene si trovino arsenali di Hezbollah.
«Sono in corso trattative per trovare una soluzione che faciliti la rimozione delle armi di contrabbando nel rispetto della legge libanese», ha aggiunto la fonte.