Secondo la Maine Immigrants' Rights Coalition la vittima è un colombiano di 26 anni; autorità statali e federali indagano mentre gruppi per i diritti civili protestano
Un uomo è stato ucciso in una sparatoria che ha coinvolto agenti dell'immigrazione in Maine. La dinamica è ancora poco chiara ma l'incidente sta sollevando un nuovo polverone poiché è avvenuto a pochi giorni di distanza dall'uccisione di un immigrato messicano da parte dell'ICE a Houston.
La sparatoria è avvenuta attorno alle 8 di mattina, ora locale, all'incrocio di un quartiere di Biddeford. Secondo la Maine Immigrants' Rights Coalition la vittima è un colombiano di 26 anni, autorizzato a lavorare negli Stati Uniti e in possesso di un numero di previdenza sociale.
Nel video ripreso da una telecamera di sicurezza della zona si sente il rumore di almeno quattro spari. In un altro filmato si vedono i soccorritori che prestano assistenza a una persona distesa sulla schiena in mezzo alla strada accanto a una berlina bianca e un'auto delle forze dell'ordine vicino alla vettura. La governatrice del Maine, la democratica Janet Mills, ha assicurato che "la polizia è sul posto e collabora con l'ufficio del procuratore generale e le autorità federali per ricostruire la dinamica di quanto accaduto questa mattina". "So che situazioni come queste destano allarme e paura", ha dichiarato. La rappresentante dello stato alla Camera, Chellie Pingree, si è detta "turbata e indignata" per l'accaduto e ha chiesto un'indagine. "Perché siete nel Maine?", ha inoltre scritto sui social riferendosi agli agenti dell'immigrazione dispiegati da Donald Trump in diversi Stati americani.
In attesa di dettagli più precisi, l'episodio è comunque destinato a scatenare una bufera. Meno di una settimana fa un immigrato messicano è stato ucciso a un controllo stradale mentre si recava al lavoro a Houston. La morte di Lorenzo Salgado Araujo ha scatenato proteste in tutti gli Stati Uniti e riacceso le richieste di una maggiore trasparenza delle forze anti-migranti. Il ministero degli Esteri del Messico, ha annunciato la presidente Claudia Sheinbaum, presenterà denunce presso il Dipartimento di Giustizia USA e diverse procure statali del Paese per la morte di 17 cittadini messicani in custodia o in operazioni dell'ICE.
Un tema che aveva raggiunto livelli di forte tensione all'inizio dell'anno dopo che Renee Good e Alex Pretti, due americani poco più che trentenni, erano stati uccisi da agenti federali dell'immigrazione durante due operazioni distinte dell'ICE a Minneapolis. Sempre all'inizio dell'anno l'amministrazione ha deciso di intensificare i controlli anche in Maine, con un'iniziativa dal titolo evocativo: 'Operation Catch of the Day' ('Operazione pesca del giorno'). L'American Civil Liberties Union e altre organizzazioni per i diritti civili hanno protestato e hanno presentato una causa contro gli agenti dell'immigrazione, accusandoli di aver "sequestrato migranti regolari" durante l'ondata di controlli. Alcuni di questi gruppi si sono già mobilitati contro questo nuovo episodio di violenza. Il gruppo 'Maine Resists' ha organizzato un raduno d'emergenza nella città della sparatoria, mentre Project Relief, un'organizzazione impegnata nella giustizia razziale e nella difesa dei diritti degli immigrati, ha fatto sapere di essere in contatto con la famiglia della vittima.