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Trump schiera i Freedom Truck, la festa dei 250 anni spacca gli Usa

29 giugno 2026
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L'America si prepara a celebrare i 250 anni dell'Indipendence Day, ma anziché unire gli americani, l'anniversario del 4 luglio fotografa un Paese sempre più diviso.

Donald Trump, il cui ritratto appare in una edizione celebrativa dei passaporti emessi in occasione del 4 luglio, cavalca i temi cari alla galassia Maga schierando i Freedom Truck e una Great American State Fair sul Mall di Washington, mentre musei e istituzioni culturali coast to coast raccontano una storia contrastata e un sondaggio Gallup certifica il minimo storico dell'orgoglio nazionale degli ultimi 25 anni.

La ricorrenza che dovrebbe celebrare la nascita degli Usa racconta dunque soprattutto due Americhe: quella che rivendica una visione patriottica e identitaria della propria storia e l'altra che preferisce confrontarsi con le sue contraddizioni.

Trump è dietro a una serie di eventi a sfondo patriottico organizzati sotto il marchio Freedom 250: i Freedom Truck, sei camion-museo itineranti con installazioni interattive che privilegiano la storia di un'America bianca, cristiana e nazionalista minimizzando schiavitù e genocidio dei nativi, e la grande fiera sul National Mall con padiglioni dedicati ai cinquanta Stati, concerti, rodei e una ruota panoramica. L'iniziativa, però, è partita in salita: una decina tra Stati e territori si sono rifiutati di partecipare, l'affluenza ha tradito le attese e la ruota panoramica si è guastata nei primi giorni di apertura.

Altra storia a Los Angeles dove una parata di star si appresta a festeggiare al Memorial Coloseum con Queen Latifah, Chris Stapleton e gli Smashing Pumpkins sul palco. A esaminare le iniziative del mondo della cultura sotto l'ombrello America 250, sembra di entrare in un universo opposto in cui la riflessione sul passato del Paese mette al centro anche le pagine più controverse della sua storia come la schiavitù o il trattamento dei nativi e dei migranti.

Sfidando Trump, che 'on Day One' ha minacciato ritorsioni contro le iniziative Dei, lo slogan scelto dallo Smithsonian, "Our Shared Future: 250", invita a riflettere sul passato per immaginare un futuro comune. Mentre alla National Gallery di Washington, la mostra American Icon racconta come la bandiera a stelle e strisce sia stata reinterpretata da artisti come Jasper Johns e Faith Ringgold: da simbolo patriottico a strumento di critica e dissenso.

Con la Amerigo Vespucci in arrivo a New York per Sail250, Filadelfia, dove il 4 luglio 1776 fu adottata la Dichiarazione di Indipendenza, è l'epicentro delle celebrazioni: la mostra A Nation of Artists ripercorre in mille opere due secoli e mezzo di arte Usa mentre tra amministrazione Trump e la "città dell'amore fraterno" è in corso una battaglia legale sui riferimenti agli schiavi del padre della patria George Washington all'Independence National Historical Park.

A fare da sfondo c'è il crollo del patriottismo registrato dalla Gallup. Solo il 43% degli intervistati ha dichiarato che esporrà la bandiera per il 4 luglio e solo il 53% si è detto oggi "estremamente" o "molto" orgoglioso di essere cittadino Usa: ai minimi dall'inizio della rilevazione nel 2001 quando, dopo le stragi dell'11 settembre, l'amor di patria aveva raggiunto il 92%.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni