Mosca valuta proposte e attende inviati Usa; chiede ritiro dalle quattro regioni e impegno a non entrare nella Nato mentre aumentano raid e razionamenti

Mosca ribadisce le richieste territoriali e di neutralità dell'Ucraina per arrivare a una pace negoziata, ma allo stesso tempo Vladimir Putin ammette che contatti sono in corso con Kiev per discutere di "nuove proposte".
Chiusure nette e possibili ammorbidimenti si alternano dunque nel linguaggio del Cremlino, forse in vista di una possibile ripresa dei negoziati con la mediazione degli Usa, che la Russia continua ad auspicare, mentre soffre per le conseguenze dei raid ucraini sulle raffinerie.
"Una volta terminata la fase più acuta della questione iraniana, attendiamo l'arrivo dei rappresentanti dell'amministrazione statunitense che abbiamo già incontrato a Mosca", ha affermato Putin in un'intervista rilasciata alla televisione di Stato.
Da settimane, ormai, i rappresentanti del governo russo parlano dell'arrivo degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, ma una data precisa non è stata ancora indicata. Nemmeno dopo che, nel recente vertice del G7 a Evian, il presidente Donald Trump è sembrato inasprire i toni verso Mosca, affermando che la Russia "dovrebbe raggiungere un accordo" con l'Ucraina per porre fine al conflitto.
Di Ucraina, Putin ha parlato a lungo tra venerdì e sabato scorsi con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, che oggi ha incontrato a Pechino il leader cinese Xi Jinping. Ma il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha messo in guardia dall'attendersi aperture da parte russa, affermando che "non è cambiata" la posizione di Mosca, "ben nota al regime di Kiev e ai negoziatori americani".
Una posizione, ha ricordato Peskov, delineata da Putin in un discorso al ministero degli Esteri nel giugno 2024: ritiro delle truppe ucraine dall'intero territorio delle quattro regioni rivendicate da Mosca e impegno ufficiale dell'Ucraina a non entrare nella Nato. Ma accanto alle posizioni massimaliste, c'è l'ammissione dello stesso Putin che le discussioni continuano attraverso "contatti in varie aree, lungo diverse linee". E la Russia valuta con attenzione le varie proposte.
Una delle proposte sarebbe quella di limitare le ostilità alle quattro regioni ucraine contese, cioè Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Un'altra sarebbe la cessazione degli attacchi in profondità da entrambe le parti. "È comprensibile il motivo di questa proposta, perché i nostri attacchi di rappresaglia in profondità nel territorio ucraino sono molto più potenti, efficaci e, francamente, distruttivi", ha affermato Putin.
Il quale, però, non ha potuto negare "una certa carenza" di carburanti in Russia dovuta ai raid ucraini sulle raffinerie. In molte regioni le autorità hanno razionato la vendita di benzina, nella Crimea occupata i rifornimenti ai privati sono stati vietati, mentre anche a Mosca si vedono diversi distributori chiusi e lunghe file di auto a quelli aperti. Putin ha istituito una task force per garantire le forniture e ha indicato come priorità assoluta il rafforzamento delle difese aeree.
Le forze russe hanno affermato di avere risposto oggi con bombardamenti su una stazione di distribuzione del gas nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv e la distruzione di un deposito di carburanti per l'esercito in quella centrale di Kirovohrad.
Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, invece, sono almeno 9 i morti e decine i feriti nei raid aerei russi lanciati sulle città ucraine orientali e meridionali di Dnipro, Zaporizhzhia e Kharkiv. A Dnipro si contano 5 morti e 28 feriti in un attacco a un'azienda privata, secondo la polizia. Un attacco di droni russi contro un autobus nella città di Zaporizhzhia ha ucciso tre persone e ne ha ferite otto, tra cui un bambino, ha fatto sapere Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare della regione.
Infine a Kharkiv, una persona è morta nell'attacco di un drone, mentre altre 5 sono rimaste ferite, riferisce il sindaco Igor Terekhov. In un messaggio su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato il "terrorismo russo", ribadendo la necessità per l'Ucraina di avere una difesa missilistica balistica.