Estero

Hakimi a processo per stupro in Francia, il giocatore annuncia "finalmente potrò parlare"

La corte d'appello di Versailles ha rigettato il ricorso e ritenuto sufficienti gli elementi per aprire il processo dopo la denuncia di una donna conosciuta su Instagram

19 giugno 2026
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Il giocatore del Paris Saint-Germain e capitano della Nazionale marocchina Achraf Hakimi sarà processato per stupro in Francia. Lo ha deciso la corte d'appello del tribunale di Versailles, a Parigi, rigettando il ricorso che il calciatore aveva presentato a febbraio dopo il rinvio a giudizio e ritenendo che durante le indagini siano stati trovati sufficienti elementi per giustificare l'avvio del processo.

"Finalmente potrò parlare", ha scritto sui social l'accusato, in aperta polemica con la pronuncia. La vicenda è nata da una denuncia presentata da una donna conosciuta su Instagram che era stata a casa del terzino nel febbraio del 2023 e che sostiene di aver subito una violenza sessuale.

A poche ore dalla partita del Marocco contro la Scozia nel gruppo C del Mondiale, in cui Hakimi è impegnato a guidare i Leoni dell'Atlante dopo il pareggio iniziale contro il Brasile, il calciatore ha pubblicato sul suo profilo X un messaggio molto duro in merito.

"La giustizia mi ha guardato negli occhi - ha scritto - e mi ha detto: 'Se non fossi stato famoso, non ci sarebbe mai stato alcun caso'. Ho scelto di tacere per anni. Ho pensato che mantenere la dignità, essere paziente e riporre fiducia nella giustizia avrebbe permesso che venissero prese le decisioni giuste. A volte ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile. Aspetto questo processo sin dal primo giorno. E ora lo attendo con impazienza. Finalmente - ha concluso - potrò parlare".

"Questa decisione è perfettamente coerente con gli elementi del fascicolo e conforme ai pareri del procuratore della Repubblica, del giudice istruttore e del procuratore generale presso la Corte d'appello", ha commentato invece l'avvocato della denunciante, mentre la difesa di Hakimi sostiene che "la moltitudine di elementi a discarico emersi dall'indagine e dall'istruttoria avrebbe, in qualsiasi altro caso, portato all'archiviazione del procedimento".

Infine, il Paris Saint-Germain "si impegna a garantire al proprio giocatore un ambiente di lavoro sereno, rispettoso e conforme ai principi fondamentali del diritto", fa sapere a L'Équipe, ribadendo il proprio impegno "costante e inequivocabile nella lotta contro ogni forma di violenza, in particolare quella sessuale".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni