Il Tribunale del riesame di Torino ha respinto la richiesta di revoca o modifica della misura cautelare per “pericolo di fuga e inquinamento probatorio”

Il Tribunale del riesame di Torino ha respinto la richiesta di revoca o modifica della misura cautelare in carcere per la giovane coppia di genitori (28 e 27) del piccolo di sette mesi morto a Borgomanero, nel Novarese, nel novembre 2024. Nell’ordinanza i giudici del capoluogo piemontese parlano di “pericolo di fuga e inquinamento probatorio” per cui ritengono “inidonei gli arresti domiciliari”, così come avevano chiesto i difensori gli avvocati Lorenzo Sozio e Leopoldo Catena che nel corso della discussione hanno sostenuto che “non ci sono i presupposti né i motivi per tenere in cella i nostri assistiti”.
Fra le argomentazioni della difesa anche il fatto che la giovane coppia, arrestata a Vacallo dove si era trasferita da oltre un anno, con la primogenita, non si era opposta all’estradizione, avvenuta il 19 giugno. “La loro non è stata una fuga all’estero, in quanto a Vacallo si era registrata presso il Comune e dove il capofamiglia lavorava con rapporti notificati alle autorità – ha sottolineato la difesa –. In Ticino hanno chiesto e ottenuto l’assistenza sanitaria. Quando i nostri assistiti si sono trasferiti in Svizzera non esisteva ancora alcuna ordinanza restrittiva da parte della magistratura novarese”. Solo più tardi sono arrivati i provvedimenti del giudice e del tribunale dei minorenni che aveva disposto l’affido della minorenne.
Contemporaneante, è giunta la decisione del giudice delle udienze preliminari di Novara che ha fissato per il 20 agosto la prima udienza. I genitori del bimbo sono accusati di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla morte del minore, lesioni, sottrazione di minore e mancata esecuzione del provvedimento (l’affidamento della primogenita). Sul banco degli imputati (come anticipato nei giorni scorsi da ‘laRegione’) anche i quattro genitori della coppia. Per loro l’accusa è di aver ostacolato l'attività dei servizi sociali e aiutato i figli a portare la primogenita a Vacallo.