Mendrisiotto

Estradata la coppia accusata di aver causato la morte del figlio

Cresciuta in giudicato ed eseguita la decisione della Crp del Tribunale penale federale. I genitori si erano trasferiti a Vacallo da Borgomanero

La vittima aveva sette mesi
(Ti-Press)
19 giugno 2026
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È stata estradata oggi in Italia la coppia di Borgomanero (provincia di Novara) residente a Vacallo, che è accusata di aver maltrattato e cagionato la morte del proprio figlio di sette mesi. La decisione della Corte dei reclami penali (Crp) del Tribunale penale federale è cresciuta in giudicato ed è stata eseguita ci conferma il loro avvocato Marco Morelli, che preferisce non rilasciare ulteriori dichiarazioni dal momento che saranno le autorità giudiziarie e i legali italiani a occuparsi del caso. Il legale si limita a riferire che i genitori hanno rinunciato a presentare un ulteriore ricorso al Tribunale federale. Del resto, la coppia non aveva mai espresso l’intenzione di sottrarsi alla misura, se confermata in via definitiva.

I due giovani genitori, come si ricorderà, sono stati arrestati la primavera scorsa a Vacallo, dove si erano trasferiti per ricostruire la loro esistenza accanto alle altre due figlie. Nei loro confronti, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Novara aveva spiccato un mandato d’arresto europeo per i reati di omicidio e lesioni personali gravi. In altre parole, “padre e madre sono accusati di aver maltrattato il figlio deceduto il 24 novembre 2024 dopo le percosse subite”. La coppia respinge le accuse: il loro avvocato aveva dichiarato a ‘laRegione’ che la causa della morte sarebbe da ricondurre a un evento naturale, un soffocamento da rigurgito di materiale alimentare. Un fatto tragico sul quale le indagini sono tuttora in corso e che ha portato la coppia a trasferirsi in Svizzera.







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