Il Municipio risponde all'interrogazione sullo scioglimento del consorzio e propone di incontrare il Legislativo e il presidente della delegazione consortile

Il terreno di Comano che avrebbe dovuto ospitare la casa per anziani Cinque Foglie rimarrà destinato a tale scopo. Dopo l’abbandono del consorzio da parte di Savosa, il Municipio non esclude nessuna possibilità, sia attraverso nuove collaborazioni con enti pubblici o tramite enti privati. Come richiesto dall’ispettore della Sezione enti locali per i consorzi, l’Esecutivo allestirà entro fine anno un messaggio nel quale spiegherà le ragioni della rinuncia. Visto che nei vari partiti esistono posizioni diversificate, il Municipio ha vuole portare a quel livello la discussione, che poi culminerebbe nelle commissioni e in Consiglio comunale. Nel contempo, ha promosso un incontro con il Legislativo e, come ospite, il presidente della delegazione consortile, previsto lunedì 7 settembre alle 20.30 nella sala multiuso delle Scuole vecchie.
Queaste sono alcune delle risposte fornite dal Municipio all’atto parlamentare presentato dalla Sezione Ps, Indipendenti e Verdi, con tuttavia non le considera esaustive. In merito al rispetto delle disposizioni testamentarie relative alla donazione di Ruth Zell (circa un milione di franchi), l’Esecutivo chiarisce che la casa per anziani viene menzionata e — nello specifico — si riferisce alla presenza di un reparto medicalizzato. Il Municipio, tuttavia, richiama il manuale di contabilità MCA2 del Regolamento sulla gestione finanziaria e sulla contabilità dei comuni, secondo il quale “quando i legati non permettono più di adempiere il loro fine, a causa di insufficienza di mezzi o in seguito a disposizioni non più attuabili o desuete, il Comune (inteso come il Legislativo) può deciderne il cambiamento dello scopo secondo l’intenzione originale oppure lo scioglimento (art. 12 cpv. 3)”.
La decisione di abbandonare il consorzio da parte di Savosa ha ripercussioni non solo economiche. Il Municipio di Comano, d’accordo con gli altri quattro esecutivi, ha contattato altri comuni che avrebbero potuto “prendere il posto” di Savosa. Purtroppo nessuna di queste opzioni si è concretizzata; tale situazione obbligherebbe quindi il consiglio consortile a rivedere gli statuti consortili. Al di là dell’uscita di Savosa, anche altri due comuni avevano posto la condizione (per rimanere nel consorzio) che il consorzio dovesse essere composto da 5 comuni, per una questione di ripartizione delle spese, quelle di edificazione della struttura e i costi ricorrenti di gestione. Anche i comini consorziati dovrebbero partecipare ai costi della pianificazione di 157mila franchi, suddivisi in due studi di pianificazione, uno di fattibilità più le spese legate in particolare alle diverse pubblicazioni ufficiali. Ma il Municipio non ha ancora affrontato la questione.
I comanesi in case anziani sono 27, di cui 2 risiedono fuori cantone, 3 fuori dal Luganese, mentre i restanti 22 anziani si trovano in strutture del distretto. A oggi 5 anziani sono residenti in strutture private consorziate. Chi sceglie di risiedere presso una struttura privata non consorziata non ha invece diritto di ricevere alcun contributo.