Ufficio al valico del Tarajal e indirizzo email per centralizzare denunce e informazioni dopo la massiccia ondata di ingressi
La Guardia Civil spagnola ha istituito a Ceuta uno sportello dedicato e un indirizzo di posta elettronica per raccogliere le denunce dei familiari dei migranti dispersi dopo la massiccia ondata di ingressi dal Marocco tra il 30 e il 31 luglio, la più grave finora registrata nell'exclave spagnola in Nord Africa.
L'ufficio, aperto presso la frontiera del Tarajal, raccoglierà le informazioni utili all'identificazione e alla localizzazione dei migranti che hanno tentato di accedere a Ceuta e di cui non si hanno più notizie, segnala la Guardia Civil.
Con l'iniziativa, le autorità di polizia intendono centralizzare e canalizzare tutte le informazioni relative ai dispersi provenienti dai familiari e dai conoscenti, chiedendo loro di fornire il maggiore numero possibile di elementi identificativi.
Secondo il governo spagnolo, almeno 50.000 migranti sono entrati via mare e via terra a Ceuta durante la crisi — una stima che il governo di Ceuta eleva ad almeno 60.000 persone — dei quali 48.300 successivamente rientrati volontariamente in Marocco.
L'ultimo bilancio ufficiale del governo spagnolo diffuso domenica registrava 72 vittime delle traversate via mare dal territorio marocchino nell'exclave iberica, mentre sono 88 i cadaveri recuperati, secondo la stima fornita dalle autorità della città autonoma di Ceuta, molti ancora in corso di identificazione. Undici i corpi recuperati al largo delle coste marocchine, secondo le autorità di Rabat. Al momento non esiste un bilancio ufficiale dei dispersi né risultano avviate ricerche coordinate da parte delle autorità marocchine.
Diversi media spagnoli riferiscono che il numero di dispersi potrebbe far salire il tragico bilancio dell'ondata migratoria a oltre il centinaio di vittime. Mentre sui social network marocchini si moltiplicano gli appelli delle famiglie che cercano figli e parenti di cui hanno perso le tracce dopo l'ingresso a Ceuta.
Secondo i media locali, decine di fotografie di giovani, alcuni minorenni, sono state diffuse online per facilitare il riconoscimento, mentre numerosi genitori attendono ancora notizie al valico di Fnideq, la vecchia Castilejos spagnola al confine con Ceuta.