L'Idf comunica che poca fa è stata attaccata Beirut.
Dopo l'annuncio dell'esercito israeliano di aver lanciato "un attacco mirato su Beirut", i media libanesi riferiscono che il raid ha colpito a Shuwayfat, nella zona sud della capitale. Questo è il primo attacco dell'Idf contro Beirut da tre settimane a questa parte.
Nei giorni scorsi era emersa la contrarietà dell'amministrazione Usa ad eventuali raid sulla capitale libanese perché "in America non vogliono vedere palazzi crollati a Beirut". Ma un alto funzionario israeliano aveva affermato che gli "attacchi mirati" sono esclusi dal diktat del presidente Donald Trump.
"L'obiettivo dell'attacco israeliano a Beirut è un comandante delle unità missilistiche di Hezbollah". Lo riferisce Ynet.
"Secondo una fonte della Difesa, l'obiettivo dell'attacco israeliano avvenuto poco fa nell'area di Beirut era Ali al-Husni, capo della forza missilistica della Divisione Imam Hossein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah", riporta Times of Israel. Non è ancora chiaro se al-Husni sia rimasto ucciso nel raid. L'Idf nel suo messaggio ha reso noto che fornirà ulteriori dettagli.
Frattanto, le sirene sono scattate in diverse aree al confine nord d'Israele a causa di lanci di droni dal Libano. Lo riferisce l'Idf.
Dal canto suo, la compagnia aerea indiana Air India ha annunciato oggi che prorogherà di un mese il blocco dei suoi collegamenti Delhi-Tel Aviv, che resteranno inattivi fino alla fine di luglio. Lo rende noto l'agenzia di stampa Pti, informado chela decisione è stata presa ieri sera. La rotta tra le due capitali è bloccata dall'inizio di aprile e non è stata riattivata neppure a seguito del cessate il fuoco tra i paesi in guerra in Medio Oriente.
La sospensione ha creato seri problemi ai circa 40 mila indiani che lavorano e vivono in Israele: i soli collegamenti attivi sono operati dalle compagnie israeliane El Al, IsraAir, Arkia e Air Haifa, che viaggiano a costi proibitivi.