Il messaggio sarà illustrato a Bruxelles; il Pentagono rivede il 'Nato Force Model' mentre gli Stati Uniti riducono truppe in Europa
Gli Stati Uniti si avviano a ridurre le forze americane a disposizione della Nato durante le emergenze. Il messaggio sarà recapitato, secondo quanto riporta Reuters, venerdì alla riunione dei ministri della difesa in programma a Bruxelles, alla quale Washington sarà rappresentata probabilmente da Alex Velez-Green, il braccio destro del responsabile politico del Pentagono Elbridge Colby. Nelle stesse ore il segretario di Stato Marco Rubio sarà invece in Svezia per il vertice dei ministri degli esteri dell'Alleanza.
A Helsingborg si "discuterà della necessità di maggiori investimenti nella difesa e di una maggiore condivisione degli oneri all'interno dell'Alleanza", ha spiegato in modo eloquente il Dipartimento di Stato riferendo che a margine della riunione Rubio incontrerà il segretario generale della Nato Mark Rutte. È probabile che la riduzione dell'impegno americano sia uno dei temi che sarà affrontato con Rutte. I dettagli dell'iniziativa del Pentagono sono ancora scarsi. Secondo Reuters il disimpegno si realizzerà tramite una revisione del 'Nato Force Model', nell'ambito del quale i paesi dell'Alleanza individuano insieme le forze disponibili che potrebbero essere usate durante un conflitto o una grave crisi, come un attacco a membro Nato. Una revisione del modello è una delle priorità del Pentagono in vista della riunione dei capi di stato della Nato a luglio in Turchia.
Il disimpegno atteso si inserisce nel quadro di alta tensione fra Donald Trump e l'Alleanza, e nella riduzione delle forze americane nel Vecchio Continente. Washington ha infatti annunciato il taglio di 5.000 soldati in Germania e ha "ritardato il dispiegamento" di truppe in Polonia. "Non è accurato dire che stiamo effettuando" un taglio, ha spiegato il vicepresidente JD Vance dalla briefing room della Casa Bianca, dove ha risposto alle domande dei giornalisti al posto della portavoce Karoline Leavitt in maternità.
"Ciò che stiamo cercando di fare — ciò a cui è orientata la nostra politica estera — è promuovere l'indipendenza e la sovranità europea. Vogliamo che l'Europa si assuma una maggiore responsabilità per la propria integrità territoriale", ha detto il vicepresidente precisando che la Polonia è in grado di difendersi da sola con il sostegno americano. "Gli Stati Uniti non possono essere i poliziotti del mondo. Vogliamo essere buoni alleati. Vogliamo assicurarci che la presenza delle nostre truppe favorisca la stabilità regionale in Europa. Gran parte dei media europei sta reagendo a tutto ciò in modo un po' eccessivo", ha aggiunto osservando come se i media europei "vogliono criticare il presidente devono iniziare a guardarsi allo specchio".