Nuovo accordo commerciale post Brexit annunciato dal Regno Unito: questa volta si tratta di un'intesa presentata come inedita, da parte di un Paese dei G7, con il Consiglio di cooperazione del Golfo, che raggruppa monarchie arabe storicamente alleate dell'Occidente (sul piano politico, economico, militare e soprattutto petrolifero) quali Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman.
L'accordo, destinato secondo i media d'oltre Manica ad avere un impatto limitato sull'ammontare complessivo dell'economia e degli interscambi britannici, si aggiunge ad altri sottoscritti con partner di maggior peso specifico bilaterale (come ad esempio l'India). Mira comunque a contribuire, nelle intenzioni dichiarate del governo laburista di Keir Starmer, a dare ossigeno alle affannate prospettive di rilancio della crescita del Pil dell'isola: tanto più sullo sfondo delle crisi geopolitiche internazionali in atto e dei venti di guerra commerciale innescati dalla politica di dazi degli Usa di Donald Trump.
"In un periodo d'instabilità acuta, l'annuncio di oggi rappresenta un chiaro segnale di fiducia", ha affermato il ministro del Commercio, Peter Kyle, protagonista del negoziato commerciale condotto con i governi del Golfo. Si tratta di "una formidabile vittoria per le imprese britanniche e per i lavoratori", gli ha fatto eco in un comunicato il vacillante premier Starmer, la cui leadership è minacciata dall'interno dello stesso Labour dopo la rovinosa disfatta alle elezioni amministrative del 7 maggio.
L'accordo dovrebbe portare alla cancellazione di dazi doganali pari a 580 milioni di sterline (circa 613 milioni di franchi) a beneficio del Regno, stando alle stime. Con vantaggi per complessivi 3,7 miliardi annui all'economia britannica ed effetti positivi su occupazione e salari, secondo le fonti governative di Londra. A goderne sarà soprattutto il settore finanziario e dei servizi, che copre oggi l'80% dell'economia britannica e oltre la metà dell'export, ma anche esportatori di prodotti agricoli e alimentari quali i cereali, il formaggio cheddar, il burro o il cioccolato.