Le donne australiane sono detenute in campi siriani dopo la caduta dell'Isis. "Si tratta di persone che hanno compiuto una scelta orribile, unendosi a un'organizzazione terroristica pericolosa e mettendo i propri figli in una situazione indicibile", ha dichiarato il ministro sottolineando che chiunque abbia commesso reati "affronterà tutto il peso delle legge senza eccezioni". Le autorità australiane erano già informate. Secondo Burke, il governo ha ricevuto una notifica al momento della prenotazione dei voli, avvenuta ieri, lo stesso giorno dell'annuncio.
Lo sviluppo fa seguito agli sforzi guidati dagli Stati Uniti e sostenuti dalle Nazioni Unite e dalla Croce Rossa Internazionale, per assicurare che il gruppo lasci il paese, dopo che il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani ha approvato la loro uscita dal campo di al-Roj. La commissaria della polizia federale Krissy Barrett ha confermato che alcune delle persone saranno arrestate al loro arrivo. Le operazioni di preparazione, ha aggiunto, sono in corso dal 2015 e hanno incluso la raccolte di evidenze direttamente in Siria, anche durante il conflitto. Le indagini mirano a verificare eventuali reati federali, tra cui terrorismo e permanenza in aree dichiarate sotto regime terroristico. Per le persone non immediatamente arrestate, sono previste ulteriori indagini e un monitoraggio costante, mentre i minorenni saranno inseriti in programmi di integrazione sociale e supporto terapeutico.
Il responsabile dell'organizzazione Save the Children, Mat Tinkler, che ha premuto perché il governo di Canberra collaborasse al rimpatrio delle donne e dei loro figli, ha detto di preferire che le donne affrontino reati penali in Australia piuttosto che languire in Siria. Ha aggiunto che due terzi degli australiani rimasti nel campo sono minori che non hanno deciso di tornare in Australia e soffrono di ferite da schegge non trattate. Il direttore dei servizi segreti Asio, Mike Burgess, ha dichiarato che il rientro del gruppo non modifica l'attuale livello di minaccia per l'Australia, Ha tuttavia assicurato che le autorità manterranno l'attenzione: eventuali comportamenti sospetti saranno affrontati tempestivamente attraverso le autorità antiterrorismo.