Estero

Ucraina: in vigore tregua di Kiev, ma Zelensky denuncia violazioni

6 maggio 2026
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"La Russia rifiuta la pace" e al presidente Vladimir Putin "interessano solo le parate militari, non le vite umane". Con queste parole il ministro degli esteri ucraino Andriy Sybiha ha denunciato la violazione da parte di Mosca del cessate il fuoco che Kiev ha proclamato per le giornate del 6 e 7 maggio, anticipando quello dell'8 e del 9 maggio in occasione dell'anniversario della vittoria sul nazifascismo, che la Russia celebrerà sabato con la tradizionale sfilata sulla Piazza Rossa.

Ma anche i russi accusano le forze ucraine di aver continuato i bombardamenti, affermando anzi che Kiev sta dando prova di una "furia neonazista" proprio nell'avvicinarsi dell'anniversario del 9 maggio.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che nelle prime dieci ore della tregua voluta da Kiev, scattata la scorsa mezzanotte, le forze russe si sono rese responsabili di ben 1'820 violazioni, tra attacchi con droni, con missili e bombe sganciate da aerei. E ciò dopo la sanguinosa giornata di ieri, quando, sempre secondo fonti di Kiev, si erano registrati almeno 28 morti nei raid di Mosca.

Le autorità ucraine hanno riferito che una donna è stata uccisa da un drone che ha colpito un veicolo civile nella regione di Sumy, nel nord. Un altro attacco nello stesso oblast ha colpito un asilo, dove è rimasta uccisa una guardiana e altre due persone sono state ferite, secondo il governatore. Quest'ultimo ha precisato che al momento del raid nella struttura non c'erano bambini.

"La scelta della Russia rappresenta un evidente disprezzo per il cessate il fuoco e per la salvaguardia delle vite umane", ha scritto su Zelensky su X. E il presidente ha ricordato che l'Ucraina aveva affermato che "avrebbe agito di conseguenza, tenendo conto dei continui appelli della Russia per un cessate il fuoco durante la parata di Mosca".

"È ovvio a qualsiasi persona di buon senso che una guerra su vasta scala e l'uccisione quotidiana di persone non siano il momento adatto per 'celebrazioni' pubbliche", ha insistito Zelensky, lasciando intuire che a questo punto difficilmente Kiev potrà osservare il cessate il fuoco dell'8 e 9 maggio chiesto da Mosca anche per proteggere la Parata della vittoria, che quest'anno si svolgerà eccezionalmente senza equipaggiamento militare per ragioni di sicurezza.

Le autorità filorusse della parte della regione di Kherson sotto il controllo delle truppe di Mosca hanno comunque accusato le forze ucraine di avere anch'esse violato la tregua dichiarata dal loro governo, con attacchi di artiglieria sul villaggio di Alyoshki che hanno ucciso due persone.

Poche ore prima dell'entrata in vigore del cessate il fuoco, inoltre, l'amministrazione russa della Crimea occupata ha denunciato un bombardamento ucraino sulla città di Dzhankoy, con un bilancio di cinque morti. "Questo è un atto di terrorismo del regime di Kiev, la cui furia neonazista si è intensificata in vista del 9 maggio", ha affermato la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni