Estero

Bunker e stretta sui controlli, 'Putin teme il colpo di Stato'

4 maggio 2026
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Il presidente russo Vladimir Putin è preoccupato dal rischio di un golpe o di un mortale tradimento di uno dei suoi fedelissimi. Tanto da rafforzare la sorveglianza dei suoi collaboratori, compresi fotografi e cuochi. A sostenerlo è un rapporto di un'agenzia di intelligence europea ottenuto dalla Cnn, secondo il quale il Cremlino ha drasticamente rafforzato la sicurezza personale dello zar a seguito di una serie di omicidi di alti ufficiali militari russi e i timori sempre più diffusi di un colpo di stato a Mosca.

Secondo il rapporto degli 007 occidentali - di cui Cnn sottolinea le difficoltà per verificarne i dettagli - alcune di queste misure sono state introdotte negli ultimi mesi in seguito all'uccisione dell'alto generale russo Fanil Sarvarov avvenuta a dicembre, evento che ha scatenato uno scontro tra vertici dell'apparato di sicurezza russo. Oltre a installare sistemi di sorveglianza nelle case dei suoi collaboratori, anche gli chef, le guardie del corpo e i fotografi che lavorano con il presidente hanno il divieto di utilizzare i mezzi pubblici, mentre i visitatori del capo del Cremlino devono essere sottoposti a doppi controlli. E coloro che lavorano a stretto contatto con lui possono utilizzare solo telefoni cellulari senza accesso a internet.

Nella stretta sulla sua sicurezza personale, Putin e la sua famiglia hanno poi smesso di recarsi nelle loro solite residenze nella regione di Mosca e alla dacia estiva di Valdai, contro la quale la Russia ha denunciato alla fine dello scorso anno un attacco con droni da parte di Kiev. Inoltre, l'intelligence europea non ha ancora registrato quest'anno visite dello zar alle strutture militari russe, a differenza dei viaggi regolari avvenuti nel 2025.

Secondo la Cnn, le misure suggeriscono una crescente inquietudine all'interno del Cremlino, alle prese con problemi sempre più pressanti sia in patria che all'estero, tra difficoltà economiche, crescenti segnali di dissenso e battute d'arresto sul campo di battaglia in Ucraina: secondo un'analisi dell'agenzia di stampa Afp, per la prima volta da metà 2023 le forze russe hanno perso terreno ad aprile. A tutto questo, si aggiunge il pericolo di un rovesciamento dello strapotere dello zar: stando a quanto riferito dal dossier, dall'inizio di marzo 2026 "il Cremlino e lo stesso Vladimir Putin sono preoccupati per la possibile fuga di informazioni sensibili, nonché per il rischio di un complotto o di un tentativo di colpo di stato contro il presidente russo".

Il documento avanza addirittura il nome di Serghei Shoigu: l'ex ministro della Difesa, ora segretario del Consiglio di Sicurezza russo, "è associato al rischio di un golpe poiché conserva una notevole influenza all'interno dell'alto comando militare". L'arresto il 5 marzo dell'ex vice e stretto collaboratore di Shoigu, Ruslan Tsalikov, è considerato "una violazione dei taciti accordi di protezione tra le élite, che indebolisce Shoigu e aumenta la probabilità che egli stesso possa diventare oggetto di un'indagine giudiziaria".

Il rapporto non fornisce prove a sostegno dei sospetti su Shoigu. Ed è chiaro che dare voce a un aumento delle tensioni e della paranoia all'interno del Cremlino faccia gioco alle intelligence europee. Non è poi casuale che il dossier giunga dopo che Mosca ha annunciato importanti cambiamenti alla parata del 9 maggio: l'evento di quest'anno si svolgerà infatti senza armamenti pesanti. Una scelta giustificata dal Cremlino con i timori di possibili attacchi ucraini, interpretata invece da Kiev come un'ammissione di debolezza da parte di Mosca. Ma nel frattempo, la guerra è tutt'altro che debole in Ucraina, dove un raid russo su Merefa, nel Kharkiv, ha provocato sette morti, mentre due civili sono rimasti uccisi a Zaporizhzhia.

Secondo i media russi, infine, Putin ha disposto un nuovo cambio ai vertici militari nominando a capo delle forze aerospaziali il generale Alexander Chaiko, sanzionato dall'Ue per il suo coinvolgimento nel massacro di Bucha. Un segnale tutt'altro che rassicurante per Kiev.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni