Teheran è pronta a riprendere la via della diplomazia non appena Washington cambierà atteggiamento: lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr.
Parlando con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, Pezeshkian ha affermato che l'insicurezza nel Golfo è causata dagli Stati Uniti e da Israele, e ha condannato la "pirateria americana" contro le navi iraniane.
Dal canto suo, la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha affermato in una lunga dichiarazione ripresa dall'agenzia stampa Tasnim. che "90 milioni di onorevoli iraniani, sia all'interno che all'esterno del Paese, considerano tutte le capacità tecnologiche iraniane, comprese quelle nucleari e missilistiche, come un patrimonio nazionale e le proteggeranno con la stessa cura con cui difendono i confini terrestri, marittimi e aerei".
Intanto, su X, il presidente del Parlamento iraniano , Mohammad Bagher Ghalibaf, ha scritto: "nel 1622, dopo 115 anni di occupazione, cacciammo i colonizzatori europei dal Golfo Persico e celebriamo la Giornata del Golfo persico in onore di questa vittoria. Oggi, inoltre, l'Iran, esercitando il controllo sullo Stretto di Hormuz, garantirà a sé stesso e ai Paesi vicini il prezioso beneficio di un futuro senza la presenza e l'ingerenza degli Stati Uniti".