Estero

Retailleau shock in Francia, mettere Spagna al bando delle nazioni

22 aprile 2026
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Polemiche, stupore e incomprensione in Francia per l'inusuale attacco contro la Spagna del candidato dei Républicans (LR) alle presidenziali del 2027, Bruno Retailleau. Intervistato da LCI, l'ex ministro dell'interno, segretario del partito neogollista "Les Républicains"e candidato della destra nella corsa all'Eliseo del prossimo anno, ha chiesto nientemeno di mettere la Spagna di Pedro Sanchez ''al bando delle nazioni".

Motivo? Il vasto piano di regolarizzazione dei migranti annunciato dal governo socialista di Pedro Sanchez. Retailleau, il cui slogan per le presidenziali è "radicalité raisonnable" (''radicalità ragionevole"), non perdona al capo del governo spagnolo di aver recentemente annunciato la regolarizzazione di mezzo milione di stranieri per sostenere l'economia iberica.

''Non possiamo sopportare una tale massiccia regolarizzazione'', denuncia il francese senatore della Vandea promettendo - nel caso di vittoria all'Eliseo - di ''ripristinare i controlli alle frontiere''. E questo malgrado la spiegazione di Sanchez, secondo cui le "500'000 persone'' in questione sarebbero, in realtà, ispanofoni provenienti dall'America latina e quindi poco inclini a varcare i Pirenei per stabilirsi in Francia.

Citata oggi dal giornale Le Monde, l'europarlamentare centrista ed ex ministra per gli Affari europei durante il primo mandato di Emmanuel Macron all'Eliseo, Nathalie Loiseau, si chiede se Retailleau non abbia ''l'indignazione a geometria variabile, a seconda del colore politico del Paese'', visto che in Italia, l'estate scorsa, anche il governo di Giorgia Meloni ha annunciato la regolarizzazione di 500'000 lavoratori stranieri nel periodo 2026-2028. ''Mi sorprende che (Retailleau, ndr.) non abbia avuto nulla da biasimare a Giorgia Meloni quando anche lei ha massicciamente regolarizzato", afferma Loiseau, citata da Le Monde.

Secondo fonti vicine a Retailleau, i due casi sono diversi. ''Sanchez - afferma la fonte repubblicana - lascia chiaramente intendere ai candidati all'esilio: 'venite da noi, è aperto', mentre Meloni mette maggiori barriere e condizioni". Per la deputata Renaissance dei francesi all'estero (Spagna inclusa), Nathalie Coggia, ''minacciare di 'mettere al bando' un Paese vicino, amico, alleato, che è il nostro principale partner commerciale, in cui risiedono centinaia di migliaia di francesi, è una minaccia senza capo né coda, e che rimette in discussione solo la credibilità di chi la proferisce. Tanto più che la regolarizzazione in questione consiste in un permesso di soggiorno di un anno applicabile solo al territorio spagnolo", conclude Coggia.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni