Noboa parla di "attentato alla sovranità" e l'Ecuador richiama l'ambasciatore; tensioni già alimentate da dazi reciproci e un ordigno rinvenuto a marzo
Il presidente Daniel Noboa ha definito l'espressione di Petro "un attentato alla sovranit e0" e il ministero degli Esteri ecuadoriano ha richiamato oggi nel Paese per consultazioni il suo ambasciatore a Bogot e1 in segno di protesta, ritenendo le dichiarazioni del presidente colombiano "una provocazione" e "un'ingerenza negli affari interni".
L'episodio e8 solo l'ultimo di una serie di tensioni su diversi fronti, da quello politico a quello commerciale, fino alla sicurezza. A gennaio, entrambi i paesi si erano imposti dazi reciproci del 30% dopo che Quito aveva accusato Bogot e1 di scarsa cooperazione nella lotta al narcotraffico e alla criminalit e0 organizzata.
Le tensioni si erano ulteriormente acuite a marzo dopo che la Colombia aveva denunciato la presenza di un ordigno esplosivo rinvenuto sul suo territorio a seguito di un'operazione militare contro i narcos condotta sul lato ecuadoriano con il supporto degli Stati Uniti.