Estero

Dichiarazioni di Petro riaccendono tensioni diplomatiche tra Colombia ed Ecuador

Noboa parla di "attentato alla sovranità" e l'Ecuador richiama l'ambasciatore; tensioni già alimentate da dazi reciproci e un ordigno rinvenuto a marzo

8 aprile 2026
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Le recenti dichiarazioni sui social del presidente colombiano Gustavo Petro, in cui definisce l'ex vicepresidente ecuadoriano Jorge Glas "un prigioniero politico", hanno fatto riaffiorare le tensioni che hanno contraddistinto negli ultimi mesi le relazioni diplomatiche con l'attuale governo di Quito.

Il presidente Daniel Noboa ha definito l'espressione di Petro "un attentato alla sovranit e0" e il ministero degli Esteri ecuadoriano ha richiamato oggi nel Paese per consultazioni il suo ambasciatore a Bogot e1 in segno di protesta, ritenendo le dichiarazioni del presidente colombiano "una provocazione" e "un'ingerenza negli affari interni".

L'episodio e8 solo l'ultimo di una serie di tensioni su diversi fronti, da quello politico a quello commerciale, fino alla sicurezza. A gennaio, entrambi i paesi si erano imposti dazi reciproci del 30% dopo che Quito aveva accusato Bogot e1 di scarsa cooperazione nella lotta al narcotraffico e alla criminalit e0 organizzata.

Le tensioni si erano ulteriormente acuite a marzo dopo che la Colombia aveva denunciato la presenza di un ordigno esplosivo rinvenuto sul suo territorio a seguito di un'operazione militare contro i narcos condotta sul lato ecuadoriano con il supporto degli Stati Uniti.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni