Estero

Leader dell'opposizione taiwanese Cheng Li-wun in visita in Cina per salvaguardare la pace

Prima visita di un leader del Kmt dal 2016, anticipa il viaggio di Trump; possibile incontro con Xi, tensioni militari e blocco dei fondi per la difesa

7 aprile 2026
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Pechino riapre un canale diretto con l'opposizione taiwanese mentre sullo sfondo si muovono le grandi manovre tra Cina e Stati Uniti. L'arrivo in Cina della leader del Kuomintang (Kmt), Cheng Li-wun, primo viaggio di un leader in carica del partito dal 2016, anticipa di circa un mese quello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per metà maggio. E non è un caso.

Atterrata a Shanghai e poi diretta a Nanchino, in una visita che durerà fino a domenica, Cheng ha definito la missione un tentativo di "salvaguardare la pace", ribadendo la necessità di evitare un conflitto nello Stretto. Un messaggio in linea con la posizione del Kmt, favorevole a relazioni più strette con Pechino rispetto al Partito democratico progressista (Dpp) al governo a Taipei. È una linea che il Dragone coltiva con un occhio di riguardo anche in vista delle elezioni del 2028 sull'isola, che al momento vedrebbero davanti proprio il Kmt.

Nella sua visita in Cina Cheng punta a incontrare il presidente Xi Jinping, in quello che sarebbe il primo faccia a faccia tra un leader del Kmt e il vertice di Pechino in quasi un decennio. Un incontro che, secondo diversi analisti, rappresenterebbe anche un messaggio agli Stati Uniti. Secondo William Yang dell'International Crisis Group, citato dal Financial Times, si tratta di una visita "altamente controllata e orchestrata" da Pechino per mostrare di avere un canale politico alternativo a Taipei.

Il nodo resta la sicurezza. Washington è il principale fornitore di armi di Taiwan e spinge per nuovi acquisti, mentre Pechino si oppone con forza: anche di questo dovrebbero parlare i leader di Cina e Usa a metà maggio. Ma un eventuale incontro tra Cheng e Xi potrebbe rafforzare la linea del Dragone e Taipei teme tentativi di ostacolare la cooperazione militare con gli Usa, accusa respinta dal Kmt.

La dimensione internazionale sfuma su quella interna per Taiwan. L'opposizione taiwanese, capeggiata dal Kmt, blocca da mesi un disegno di legge per destinare ulteriori 40 miliardi di dollari alla difesa. Per il presidente dell'isola, Lai Ching-te, il piano è cruciale anche per sostenere nel tempo gli acquisti di armamenti dagli Stati Uniti, inclusi i pacchetti più recenti. Uno di questi, da circa 14 miliardi di dollari, è pronto per l'approvazione di Trump.

Intanto torna a essere alta la pressione militare cinese, dopo che per un periodo insolitamente lungo c'era stata una riduzione dei voli militari cinesi nei pressi dell'isola, successivamente ripresi. Dal 27 marzo Pechino ha deciso di riservare ampie porzioni di spazio aereo offshore per circa 40 giorni, senza spiegazioni ufficiali. Le restrizioni sono state comunicate attraverso avvisi Notam (Notice to Air Missions), normalmente utilizzati per segnalare esercitazioni militari di breve durata. Secondo esperti citati dal Wall Street Journal, la durata e l'estensione delle aree - in zone strategiche - suggeriscono uno stato di prontezza prolungata più che una semplice esercitazione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni