L'agenzia FARS segnala attacchi a due unità abitative a Qaleh Mir, nel Baharestan; tra le vittime sei bambini e danni a scuole e centri di ricerca
L'agenzia di stampa iraniana FARS, ripresa dai media internazionali, riferisce che le forze statunitensi e israeliane hanno bombardato due unità abitative nella città di Qaleh Mir, nella contea del Baharestan, uccidendo almeno 13 persone, tra cui sei bambini.
La contea è un'area densamente popolata nella provincia di Teheran.
"A seguito degli attacchi americano-sionisti di ieri sera nella provincia di Teheran, purtroppo un gruppo di civili, tra cui quattro bambine e due bambini di età inferiore ai 10 anni, sono stati martirizzati", afferma ancora l'agenzia, vicina ai pasdaran.
Il governatore del Baharestan ha dichiarato alla FARS che le operazioni di rimozione e di ricerca per soccorrere eventuali persone intrappolate sotto le macerie sono ancora in corso.
"Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse", ha dichiarato un portavoce del Comando militare centrale iraniano in una dichiarazione pubblicata dall'emittente statale IRIB su Telegram.
Secondo un portavoce del governo iraniano, decine di università, scuole e centri di ricerca sono stati finora danneggiati dagli attacchi aerei statunitensi e israeliani. Il canale televisivo iraniano in lingua inglese Press TV, ripreso da Iran International, ha citato Fatemeh Mohajerani, che ha affermato che, complessivamente, oltre 100.000 siti civili sono stati colpiti in tutto il paese dall'inizio della guerra, il 28 febbraio. "Il nemico non può tollerare i successi dell'Iran", ha dichiarato Mohajerani, secondo quanto riportato da Press TV.