Estero

Mazda sospende la produzione di veicoli destinati al Medio Oriente per aprile e maggio

La misura riguarda circa 30.000 auto l'anno a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz; la produzione in Giappone verrà riallocata verso Europa e altri mercati

7 aprile 2026
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Mazda ha sospeso la produzione domestica di veicoli destinati al Medio Oriente per i mesi di aprile e maggio, a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo rendono note fonti aziendali, citate dai media nipponici, spiegando che la misura della casa automobilistica riguarda circa 30.000 veicoli l'anno esportati in Arabia Saudita, Israele e altri mercati della regione. L'azienda giapponese aveva mantenuto invariati i livelli produttivi dall'inizio del conflitto in Iran, tentando di esplorare rotte di spedizione alternative per evitare lo stretto attraverso il quale transita circa l'11% del commercio marittimo globale; l'accumulo di scorte, tuttavia, ha portato alla sospensione temporanea della produzione destinata al Medio Oriente. Secondo le fonti, la produzione totale in Giappone non subirà variazioni: la casa di Hiroshima prevede di incrementare la produzione per l'Europa e gli altri mercati dove la domanda è in crescita. La decisione si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione delle catene di fornitura automobilistiche giapponesi a seguito delle tensioni geopolitiche nel Golfo, con gli aumenti dei costi assicurativi e logistici per il settore automobilistico. Anche altri grandi costruttori nipponici hanno adottato misure simili: Toyota Motor ha ridotto la produzione di veicoli per il Medio Oriente di circa 20.000 unità a marzo e di ulteriori 24.000 ad aprile; Nissan Motor ha tagliato la produzione di circa 1.200 veicoli sia a marzo che ad aprile.
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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni