Estero

Salvato il pilota Usa disperso, il blitz sulle montagne iraniane

6 aprile 2026
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Un blitz rocambolesco ha portato in salvo il colonnello dell'aeronautica disperso in Iran dopo che il suo F-15, soprannominato Dude 44, era stato abbattuto e lui espulso dal velivolo. Più di 100 uomini delle forze speciali, 155 aerei fra cui quattro bombardieri sono entrati in azione in una missione "mozzafiato" che ha reso la Pasqua "dal punto di vista militare una delle migliori di sempre", ha detto un soddisfatto Donald Trump.

Ferito e rimasto da solo per quasi due giorni - per l'esattezza 45 ore e 56 minuti -, l'aviere si è medicato e si è nascosto nelle montagne iraniane cercando di scampare al nemico che lo accerchiava. Appena raggiunta un'altura e ottenuto il segnale radio, il colonnello ha lanciato il suo primo messaggio: "Dio è buono". Le sue parole sono state inizialmente accolte con scetticismo perché si temeva si potesse trattare di una trappola dell'Iran. Mentre le valutazioni erano in corso per stabilire se si trattasse veramente del colonnello, la Cia ha avviato una campagna di depistaggio per guadagnare tempo: gli agenti hanno diffuso notizie sul fatto che il pilota fosse già stato trovato vivo dagli americani e che fosse in corso un trasferimento via terra per farlo uscire dal Paese, mettendo il nemico su una falsa pista.

Nel frattempo il Pentagono ha messo a punto la complessa missione di salvataggio, approvata dallo stesso Trump. Non tutti all'interno dell'amministrazione erano però d'accordo. "Mi hanno detto che non era saggio, ma io ho deciso di procedere", ha raccontato il presidente in conferenza stampa spiegando che i dubbi erano legati al rischio per la vita di centinaia di soldati per salvarne uno. "Noi non lasciamo nessuno indietro", ha però ribadito il commander-in-chief.

Consapevoli dei pericoli, le truppe americane sono arrivate nell'area dove si trovava il colonnello disperso armati fino ai denti per tenere a bada gli iraniani, contro i quali hanno sparato senza esitazione. A sostenere gli uomini a terra un imponente schieramento aereo che includeva quattro bombardieri B-1 che hanno lanciato quasi 100 bombe e droni MQ-9 Reaper. Un primo tentativo di salvarlo è stato interrotto dopo che due elicotteri sono stati presi di mira da colpi di arma da fuoco. I due velivoli si sono messi comunque in salvo e hanno effettuato un atterraggio di sicurezza in Kuwait.

Successivamente due aerei MC-130J, usati nelle operazioni speciali, erano atterrati in una base operativa avanzata in Iran ma hanno subito incontrato dei problemi: le ruote anteriori si sono impantanate e le forze armate hanno richiesto altri aerei di piccole dimensioni per raggiungere l'area. Alla fine il colonnello è stata rintracciato e messo in salvo e i due Mc-130J distrutti dal fuoco americano per evitare che le loro tecnologie finissero in mani iraniane. La Cia ha svolto un ruolo cruciale anche nella missione operativa probabilmente, secondo indiscrezioni, tramite un piccolo drone di sorveglianza che ha scovato l'aviere. "La telecamera è stata puntata su di lui per 45 minuti", ha ammesso Trump. Al successo della missione ha contribuito anche Israele, con l'Idf e il Mossad. "Sono profondamente grato del fatto che la nostra cooperazione sul campo di battaglia è senza precedenti e che Israele abbia contribuito a salvare un coraggioso guerriero americano", ha detto trionfante il premier Benyamin Netanyahu.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni