Il premier sostiene che gli obiettivi sulle capacità nucleari e militari iraniane sono stati raggiunti; Canberra avverte sulle scorte di carburante e rivede al ribasso le prospettive di crescita
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha esortato gli Stati Uniti e Israele a cessare le ostilità contro l'Iran, affermando che gli obiettivi originali di degradare le capacità nucleari e militari dell'Iran sono stati conseguiti.
Nell'esortare a un allentamento delle tensioni, Albanese ha espresso dure critiche all'Iran per gli attacchi non provocati agli stati del Golfo, in particolare gli attacchi di rappresaglia contro le infrastrutture del gas del Qatar, dopo che Israele aveva bombardato il giacimento congiunto Iran-Qatar di South Pars nel Golfo Persico.
Il ritiro di fatto del supporto australiano al conflitto in corso è coinciso con l'avvertimento del governo di Canberra che, benché le riserve domestiche di carburante siano ora sufficienti, potrebbero non essere assicurate dopo la metà di aprile. Intanto la spirale dei prezzi del petrolio sta danneggiando l'economia australiana, costringendo il ministero del Tesoro a ribassare le prospettive di crescita e a prevedere la crescita dell'inflazione fino al 5% quest'anno, dopo il 3,5% nei 12 mesi fino a gennaio. Il gabinetto federale ha deciso l'immediata formazione di una task force incaricata di coordinare la distribuzione di carburante nelle aree di bisogno, specialmente regionali.