Pacchetto da circa 14 miliardi con missili intercettori pronto per l'approvazione di Trump; possibile rinvio del suo viaggio in Cina per la guerra con l'Iran, ma Koo non segnala ritardi
Il ministro della Difesa di Taiwan, Wellington Koo, ha dichiarato di ritenere che il processo di revisione interna degli Stati Uniti relativo alla vendita di un secondo pacchetto di armi all'isola stia procedendo nei tempi previsti. Lo riporta Reuters, che ricorda come un importante pacchetto di armi statunitense destinato a Taiwan, del valore di circa 14 miliardi di dollari e che include missili intercettori avanzati, sia pronto per l'approvazione del presidente Donald Trump e potrebbe essere firmato dopo il suo prossimo viaggio in Cina. Tale viaggio, però, potrebbe essere posticipato rispetto alla fine di marzo, secondo quanto dichiarato da Trump, che vorrebbe rinviarlo di circa un mese a causa della guerra con l'Iran.
Alla domanda se il rinvio del viaggio potesse influire sulle nuove vendite di armi a Taiwan, Koo ha risposto che il governo sta collaborando strettamente con gli Stati Uniti. "Da quanto ci risulta, le loro procedure di revisione interna seguono i tempi previsti", ha affermato. "Non credo che abbiamo ricevuto alcuna informazione in merito che indichi ritardi". La Cina ha ripetutamente chiesto la fine di tali vendite.