Il video amatoriale scioccante mostra l'abuso a Sde Teiman; la magistratura militare parla di ‘sviluppi significativi’ e ostacoli tecnici
Suscita sdegno, o almeno gravi riserve, su vari media britannici la decisione annunciata nelle scorse ore dalle autorit�e0 israeliane di revocare l'incriminazione per aggressione sessuale nei confronti di cinque soldati dell'IDF accusati di aver abusato di un detenuto palestinese nel carcere di massima sicurezza di Sde Teiman nel pieno dei raid sulla Striscia di Gaza.
L'episodio era stato documentato in un video amatoriale scioccante svelato a suo tempo dalla tv israeliana Canale 12 e riproposto ora dalle testate del Regno. Non ha mancato di suscitare denunce a livello internazionale, oltre che da parte di attivisti per i diritti umani nello Stato ebraico, e proteste contro l'arresto dei cinque soldati da parte di familiari e gruppi di cittadini israeliani.
La magistratura militare d'Israele ha giustificato il colpo di spugna con "gli sviluppi significativi seguiti all'incriminazione", evocando non meglio precisati ostacoli tecnici legati, fra l'altro, al fatto che la vittima delle sevizie �e8 stata nel frattempo scarcerata per proscioglimento e "rimandata a Gaza", scrive, fra gli altri, il giornale Metro.