Estero

Graham nel mirino di MAGA e repubblicani per le sue pressioni contro l'Iran

Il senatore chiede misure più dure contro Teheran e menziona Cuba, suscitando scetticismo e timori di un possibile dispiegamento di truppe

11 marzo 2026
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Il senatore repubblicano Lindsey Graham, stretto alleato di Donald Trump, è nel mirino delle critiche del movimento MAGA e del suo stesso partito. Forte sostenitore di un attacco all'Iran, Graham ha fatto pressione sul presidente per un'azione contro Teheran e, di recente, in varie apparizioni sui media, ha alzato ancora di più i toni. Il senatore della South Carolina ha chiesto all'amministrazione un pugno ancora più duro contro Teheran: «poi sarà la volta di Cuba», ha detto.

Parole che hanno sollevato non poco scetticismo. Se fra le fila democratiche si è alzato un coro di polemiche, un forte malumore serpeggia anche fra i repubblicani. Molti gli chiedono di abbassare i toni e di non instillare il timore di un dispiegamento di truppe nel paese. «Spostare e dare tutti i nostri asset a Israele non è America First», ha detto l'ex deputato repubblicano Matt Gaetz. «Nessuna truppa di terra», ha rincarato la dose la deputata conservatrice Anna Paulina. Nel mondo MAGA, soprattutto nella frangia meno interventista, le critiche sono ancora più violente. «È un pazzo e il problema è che Trump lo ascolta», hanno affermato alcuni commentatori MAGA.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni