Investimenti corporate in data center e semiconduttori sostengono la crescita; Pil annualizzato +1,3%, consumi privati in ripresa e rincaro del petrolio crea incertezze
I maggiori investimenti delle imprese e consumi privati più robusti del previsto consentono al governo di Tokyo di rivedere al rialzo la crescita del prodotto interno lordo per il trimestre ottobre-dicembre, a +0,3% da +0,1%, con un tasso annualizzato del +1,3% rispetto allo 0,2%. La revisione riflette un incremento degli investimenti in conto capitale dell'1,3%, trainati dalle spese corporate in centri dati e apparecchiature per semiconduttori, nell'ambito della diffusione dell'intelligenza artificiale.
La spesa pubblica ha registrato un calo meno pronunciato dello 0,5%, dal -1,3%, mentre gli investimenti in edilizia abitativa sono saliti del 4,9%. I consumi privati, che rappresentano oltre la metà del Pil, sono cresciuti dello 0,3% in termini trimestrali, dalla lettura precedente del +0,1%, sebbene l'inflazione persistente abbia frenato la spesa per prodotti alimentari. Sul fronte estero, export e import hanno entrambi registrato una contrazione dello 0,3%, in linea con la stima preliminare, mentre le spedizioni di auto verso gli Stati Uniti restano condizionate dai dazi più elevati introdotti dall'amministrazione Trump a settembre.
Secondo gli analisti, la ripresa moderata dei consumi e l'attesa crescita dei salari su un'inflazione in rallentamento potrebbero sostenere l'economia nipponica tra gennaio e marzo. Tuttavia, il recente rincaro del petrolio, legato alle tensioni in Medio Oriente, introduce nuove incertezze a partire dal secondo trimestre per il paese del Sol Levante, che dipende quasi interamente dalle importazioni energetiche, impattando in primo luogo sul potere d'acquisto delle famiglie e costringendo le imprese a trasferire i maggiori costi sui prezzi al consumo.